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Roma, Mutti: ”Con Luis Enrique ci vuole pazienza”

L’ex allenatore del Bari commenta la situazione della Roma e parla della partita di lunedi’ sera all’Olimpico

Un'immagine di Bortolo Mutti da allenatore del Bari (Getty Images)

ROMA DICHIARAZIONI MUTTI CON LUIS ENRIQUE CI VUOLE PAZIENZA / WEB – Bortolo Mutti, allenatore di calcio di molte squadre italiane, ha rilasciato un’intervista a gazzettagiallorossa.it dove ha espresso la sua opinione sulla situazione della Roma e, successivamente, si e’ soffermato sulla sfida del 12 Dicembre allo stadio Olimpico. Ecco le sue parole:

Stai seguendo Luis Enrique?
Si, ovviamente c’e’ un po’ di curiosita’ intorno a lui. Diciamo che e’ sotto osservazione. I risultati, si sa creano malumori, tuttavia e’ un progetto tutto nuovo, fatto di tattiche nuove, giocatori nuovi qualche volta schierati in ruoli non loro. Purtroppo noi allenatori siamo legati ai risultati e quella di Firenze e’ una sconfitta pesante e importante che crea tanti punti interrogativi.

In virtu’ dei risultati, cosa sta sbagliando?
E’ difficile dirlo, bisogna lasciarlo lavorare. Sta portando cose nuove, giocatori in ruoli diversi e le evoluzioni tattiche sono scoperte che vanno adattate alle situazioni giuste, che nel migliore dei casi andranno ad evolversi positivamente. Ovviamente se i risultati non arrivano, e’ normale che si vengano a creare malumori e difficolta’.

La mancanza di gavetta puo’ essere un fattore determinante?
Io penso che l’esperienza e la meritocrazia siano fattori importanti, perche’ vuol dire aver passato tanto tempo nell’ambiente. Vuol dire aver vissuto situazioni particolari, aver lavorato con giocatori e dirigenze diverse. I tempi pero’ cambiano e viene subito messo tutto in mano ad allenatori giovani, che si trovano a gestire gruppi importanti, solo in virtu’ del loro passato da calciatori. Poi ogni societa’ e dirigenza fanno le loro valutazioni.

A questo punto rischia l’esonero?
Non credo rischi. Noi allenatori abbiamo bisogno di continuita’ e fiducia al di la dei risultati. Chi si butta in un progetto nuovo come ha fatto la Roma, sa che a volte ci sono fattori particolari che a volte non dipendono dalle proprie capacita’. Bisogna avere la pazienza di permettere a Luis Enrique di dimostrare le sue capacita’ e di far fruttare il suo lavoro.

E’ un utopia portare il calcio giocato dal Barcellona a Roma?
Bisogna sicuramente avere i tenori giusti per impadronirsi della cultura calcistica di un altro paese e di un’altra squadra. La Roma ha intrapreso una strada che ha valutato bene e ritenuto la piu’ giusta da percorrere. Certamente ci vuole tempo per consolidare un certo tipo di gioco e di progetto.

La prossima partita sara’ con la Juventus? I giallorossi come vanno ad affrontare la capolista?
La Juventus, come la Roma, era partita con un progetto e un tipo di gioco. Strada facendo ha capito e corretto quello che non era fruttuoso e che non dava stabilita’ e la possibilita’ di arrivare agli obiettivi prefissati. La Roma dovra’ affrontare la capolista da Roma. Prevedo una bella partita. La Juve verticalizza molto e predilige attaccare l’area di rigore in velocita’, la Roma invece ha un buon fraseggio e possesso palla. Sara’ uno scontro tra diverse teorie. Che vinca il migliore.

Un pronostico?
Sara’ una partita da tripla che esce da qualsiasi tipo di pronostico.

Marco Pennacchia