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Cagliari-Roma, La conferenza stampa di Luis Enrique

Il tecnico asturiano ha risposto alle domande dei giornalisti in vista del prossimo incontro di Campionato

Luis Enrique

CONFERENZA STAMPA LUIS ENRIQUE / TRIGORIA – Si è conclusa da pochi minuti la conferenza stampa di Luis Enrique tenuta questa mattina nella sala stampa di Trigoria.

Di seguito le dichiarazioni del mister

Può descrivere Marquinho? Che tipo di giocatore è?

Pensiamo possa essere un giocatore che aggiunge una qualità diversa, con un’esperienza interessante. E’ difficile prendere un calciatore straniero a gennaio,  ma siamo fiduciosi, perchè abbiamo visto delle qualità importanti per rinforzare la squadra. E’ un acquisto interessante, pensiamo possa essere molto utile“.

Con il Bologna, abbiamo visto forse un passo indietro della Roma. A distanza di un giorno, cosa ci può dire di più?

E’ stata una partita diversa tra primo e secondo tempo. Il primo tempo è stata una sitazione calcistica diversa. Mai ho affrontato una squadra che pressava così alta, ho fatto i complimenti a Pioli. Nel primo tempo non abbiamo saputo combattere. Ma non significa che non lo faremo alla prossima. è importante che i calciatori riconoscano la situazione nella partita. Il secondo tempo è stato più vicino a quello che vogliamo. Il gol preso è un errore individuale ma gli errori individuali sono di tutta la squadra. Io devo cercare di cambiare gli errori del gruppo non di una situazione individuale. ho visto la squadra giocare a calcio anche in svantaggio. E’ mancata la velocità e la precisione che normalmente abbiamo. Il pareggio è stato giusto, potevamo sia vincere che perdere“.

Dichiarazioni post partita di Juan e Taddei. Juan ha detto che il sistema di gioco espone a dei rischi la difesa. Taddei invece ha detto che dovete cercare dei sistemi diversi, che siete troppo prevedibili. Ne avete parlato?

No, l’idea è la stessa. Non cambio per una giornata. Sono d’accordo con Juan, è un sistema di rischio. Dobbiamo avere il pallone nell’altra metà campo anche vincendo, mi hanno preso per questo. Noi ci alleniamo per questo. Lo sanno i calciatori, è quello che chiedo. Non cambio tutto se la squadra avversaria vince  sono più cattivi”.

Con Juve e Bologna avete sofferto il pressing alto, avete trovato delle alternative?

“Noi abbiamo la soluzione, i calciatori devono riconoscere la situazione”.

Nella partita contro il Cagliari, la chiave del match sarà a centrocampo?

“Sì, il Cagliari gioca col 4-3-1-2 con un centrocampo di grande livello. Per domani dobbiamo fare una buona partita. Vedremo se le soluzioni che cerchiamo di adottare sono giuste. Mi aspetto una partita difficile”.

Cosa manca a Bojan per dimostrare tutto il suo valore? Fortuna? Autostima?

“Non è il momento di parlare di un giocatore solo. Ci sono per tutti alti e bassi in una stagione, il lavoro ti fa essere fiducioso. Cerchiamo di trovare il meglio di ogni calciatore. Non voglio individualizzare e penso che l’allenatore ha piena fiducia in tutti anche nei giovanissimi“.

Marquinho. E’ una mezzala o internmedio o serviva di più un esterno difensivo?

E’ un giocatore che può giocare in tre posizioni: interno trequartista e punta. Dobbiamo conoscere il suo livello vero quando arriverà. E’ un giocatore interessante per noi”.

Non si è mai espresso sulle ambizioni della squadra. Comunque finisca la stagione, è giusto dire che è un anno di passaggio e transizione? O pensa che la Roma sia subito obbligata a fare benissimo?

E’ una domanda per la società. Io mi aspeetto di vincere ogni partita. Alla fine della stagione diremo dove è arrivata la squadra, se ho fatto bene o male. E mi dimentico tutto il resto“.

Questa matttina Baldini ha detto che sta trattando per la cessione di Pizarro al city. Cosa non ha funzionato col giocatore?

Non è mancato niente e ancora non è partito. Non ho nessuna lamentela contro Pizarro, ma il mio lavoro è scegliere sempre. Lo so che non è bello, a volte, ma questo è il mio lavoro. Non pensate sia facile per me scegliere ogni settimana la formazione titolare. Io cerco sempre di essere corretto e se qualcosa non va lo dico in faccia al giocatore. E’ sempre brutto per un allenatore fare qualcosa che non piace ai giocatori. Pizarro si è comportato sempre bene”.

Niente Pizarro e niente De Rossi. Quali sono le condizioni di entrambi?

Non so nessuna delle due cose. I calciatori non sono arrivati. Daniele sta meglio, ma il problema è diverso perchè lo ha da qualche anno. Spero di poter contare su di lui presto. Pjanic vedremo se si allena, non vado a rischiare, i giocatori devo andare in campo al 100%”.

 

Sara Mascigrande