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Calcio scommesse, Dall’Ungheria un teste chiave

Un talentuoso difensore ungherese implicato nello scandalo del calcio scommesse decide di collaborare con gli inquirenti

CALCIO SCOMMESSE INDAGINI GARBON HORVATH / WEB – Anche la Serie A ha i suoi pentiti. Calcistici naturalmente. Sembra infatti che il calciatore ungherese Garbon Horvath prima vendutosi ai mercanti del calcio, abbia deciso di collaborare con gli inquirenti e di fornire indicazioni riguardo l’alterazione dell’incontro Lecce-Lazio del 22 maggio 2011.

Il giocatore sostiene infatti che quella partita sarebbe stata truccata confermando i sospetti degli investigatori. “Ci sono tanti accertamenti positivi che confermano certe situazioni, anche in riferimento alle nuove partite di Serie A. Sono parecchie le cose che stanno venendo fuori“, ha dichiarato il procuratore capo Roberto De Martino.

Ulteriori conferme emergono dall’analisi delle tracce telefoniche dove gli Zingari parlano delle partite da truccare. Il procuratore ha infatti aggiunto: “Alcuni accertamenti tecnici hanno dimostrato che nella prima tranche dell’indagine,l e parole dell’ex portiere della Cremonese e del Benevento, Marco Paoloni, non erano delle millanterie nè su Lazio-Genoa nè sul ruolo del leccese Corvia sulla vicenda“. Paoloni in realtà aveva parlato agli Zingari di Inter-Chievo, facendo riferimento a Corvia come talpa. E -equivoco spiegabile con un lapsus del magistrato- non di Lazio-Genoa (partita comunque sospetta per le dichiarazioni di Gervasoni) ma di Genoa-Roma finita con un rocambolesco 4-3 per i padroni di casa e la cacciata del mister giallorosso Ranieri.

Insomma, nuovi dettagli si aggiungono ad una vicenda infamante per il calcio italiano che non ha ancora finito di rivelarsi in tutto il suo marcio.

 

Sara Mascigrande