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Conferenza stampa Luis Enrique: “Sono tranquillo su De Rossi. Non ho chiesto rinforzi in attacco”

La conferenza stampa dell’allenatore spagnolo precedente alla prima sfida di campionato dell’anno solare 2012 contro il Chievo Verona

CONFERENZA STAMPA LUIS ENRIQUE / TRIGORIA – L’allenatore spagnolo della Roma Luis Enrique torna a parlare in conferenza a poco più di 24 ore dal rientro in campo della squadra capitolina contro il Chievo, per la 17esima giornata di campionato di Serie A.

Ecco la sintesi della conferenza:

-Tema De Rossi: avete parlato nella cena di ieri sera con i dirigenti della questione del giocatore? Che sensazioni ha in merito?

Ieri non si è parlato di De Rossi. Abbiamo discusso di questioni societarie e basta. La scelta comunque compete alla società ed al calciatore. Io non sono preoccupato, credo resterà a Roma.

-La permanenza di De Rossi potrebbe essere una storia romantica di attaccamento alla squadra?

E’ normale che arrivati in questa situazione è tutto complicato, ma penso che ci siano giocatori che non pensano solo ai soldi, ma anche alla maglia ed a cosa è meglio per loro. Daniele sa l’importanza di vestire questa maglia.

-Borriello è stato ceduto, Osvaldo è infortunato per due mesi, c’è bisogno di un altro attaccante al di fuori delle gerarchie attuali?

Se arrivasse Messi farebbe il titolare e Bojan va in panchina (ride). No, credo che Osvaldo dopo l’infortunio resterà importante nelle gerarchie, io sono fiducioso della mia rosa, non ho chiesto nessuna punta alla società. Ci sono Verre, Piscitella, Caprari, tanti giovani pronti al grande salto. Preferisco diminuire la rosa piuttosto che incrementarla.

-Porrebbe il veto ad una cessione a gennaio di De Rossi?

Non ci penso proprio, nè a gennaio nè in estate. Un calciatore di questo livello doveva firmare tanto tempo fa. Lo vedo sempre col sorriso, non è preoccupato neanche lui.

-Ora la rosa è di 23 giocatori esclusi gli infortunati. E’ un numero buono o bisogna tagliare ancora?

C’è ancora la possibilità di ridurre la rosa. Recupereremo Borini e abbiamo ragazzi della Primavera pronti ad aiutarci.

-Riguardo il problema Pizarro?

Lui è un calciatore della Roma, ci sono delle regole che se non si seguono portano conseguenze e difficoltà. Pizarro è in Cile con un permesso da noi concesso per problemi personali. Quando tornerà valuteremo il suo pensiero.

-Come sta la squadra dopo la sosta e che problemi potrà avere col Chievo?

Prima della pausa eravamo nella migliore forma. Ora possiamo capire a che punto siamo. La partita sarà difficile, troviamo una squadra che si difende bene e riparte velocemente. Contro la Lazio meritava di vincere. Noi dobbiamo rinforzare ciò che abbiamo combinato nelle ultime giornate, voglio vedere le stesse motivazioni, l’unità, il possesso di palla e l’ambizione.

-Con Osvaldo sono 13 infortuni ai flessori, perché questa coincidenza?

Il calcio è uno sport durissimo, i calciatori devono fare una vita quasi monacale. Devono restare professionali ma c’è sempre la possibilità degli infortuni. Non sono preoccupato, ma so che bisogna controllare tutto, dall’alimentazione al riposo.

-Osvaldo era il giocatore più insostituibile. Come modificherà ora il reparto d’attacco?

Ho tante possibilità. Totti può fare più la punta, posso inserire qualcun’altro a fare il trequartista. Voglio sempre concorrenza, abbiamo bisogno di tutti i calciatori.

Amauri o Quagliarella, chi preferirebbe avere per il suo modulo?

Non penso ai rinforzi, io faccio l’allenatore, la società deve pensare a rinforzare la squadra, ma non c’è fretta. Se abbiamo l’idea comune di prendere qualcuno di nuovo lo faremo. Tra i due preferisco…Messi.

-Perché tutti questi giorni di riposo ai giocatori?

Tutti hanno un programma personalizzato per le vacanze, quindi hanno lavorato anche individualmente. Li ho trovati piuttosto bene, l’importante è avere fiducia e continuità.

Keivan Karimi