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Juventus-Roma, La conferenza stampa di Luis Enrique

Il tecnico giallorosso presenta la partita di martedì sera contro i bianconeri

Luis Enrique

JUVENTUS ROMA CONFERENZA STAMPA LUIS ENRIQUE / TRIGORIA / – A Trigoria e’ da poco terminata la conferenza stampa di Luis Enrique in vista della sfida di Coppa Italia contro la Juventus, in programma martedì sera alle 20.45 a Torino. Di seguito le dichiarazioni del mister:

Quali sono le differenze tra Roma e Juventus in questo momento della stagione?

La differenza è chiara anche in campionato. Loro sono stati sempre molto regolari, a differenza nostra. La Juventus vista all’Olimpico qualche settimana fa ha dimostrato di essere una squadra vincente e noi dobbiamo fare la stessa cosa martedì sera a casa loro. I bianconeri non hanno ancora perso quest’anno e questo è uno stimolo in più per noi”.

Gli attaccanti si sono sbloccati psicologicamente anche dopo l’infortunio di Osvaldo. Cosa è successo?

“Io non so se è una coincidenza o no. Io non guardo chi fa goal, la cosa importante per me è vedere che la squadra si comporta sempre nello stesso modo. Sono tante le cose importanti nel calcio, l’importante per me è che tutti si allenino bene. Io poi ho il ‘santo’ problema di capire quali sono gli undici migliori da schierare in campo ogni volta che c’è una partita. Mi piace molto sentire che la Roma sta facendo di tutto per migliorare dopo l’infortunio ad Osvaldo. Pablo l’altra sera prima di scendere in campo contro il Cesena mi ha fatto uno scherzo, mi ha detto: ‘Sentite la mia mancanza?’. ‘Certo che sentiamo la sua mancanza’, gli ho risposto io”.

Prandelli ha aperto le porte della Nazionale a Totti…

Magari accadesse, sarebbe incredibile. Sarebbe un motivo di orgoglio per il giocatore e per tutti noi. La Nazionale è una cosa bellissima, per me sarebbe davvero un piacere. Se lo merita? Per me Sì, ma decide Prandelli non io“.

Secondo lei, Juve e Roma sono le squadre che in questo momento giocano il miglior calcio in Italia?

“No, giocano bene quasi tutte lì davanti. Il Milan, l’Inter, la Lazio,l’Udinese e il Napoli. Giocano tutti bene, ognuno con la propria proposta di calcio”

Come arriva la Roma a livello psicologico?

“Arriviamo benissimo. Non servono i risultati di prima per affrontare questa partita, ma arriviamo con la mentalità giusta. Affrontare la Juventus è un grandissimo stimolo ed è sempre un grandissimo piacere. Di fronte avremo una grande squadra che vuole vincere il match, ma per noi è uguale”.

Un suo bilancio personale del girone d’andata…

“L’inizio è stato duro e difficile. Fortunatamente dopo qualche settimana tutto è andato meglio. Adesso inizio a vedere tante cose che mi piacciono, c’è stato un cambio di mentalità e un cambio di atteggiamento. Forse i risultati non sono arrivati subito, ma adesso il gioco c’è e anche i risultati. E’ un momento ottimo e vedremo se riusciremo a mantenere questo andamento. Manca ancora tantissimo però.”

Quale è il suo rapporto con i tifosi della Roma?

Ottimo. Il loro comportamento è stato bellissimo fin da subito, anche nei momenti in cui non arrivavano i risultati. Sono contento di vedere sempre il tifo molto fedele, sentire i cori, vedere la Curva Sud. Noi stiamo facendo il 100% anche per loro”.

In questo momento la Roma è tra le più forti delle squadre italiane?

Iniziamo ad essere regolari solo adesso. Vince il campionato chi è più regolare, fino a questo momento la Juventus e il Milan. Adesso la classifica dice che siamo lontani, ma possiamo migliorare“.

Borriello forse domani partirà titolare…

“Aspetto la formazione di Conte, perchè devo patire adesso se poi alla fine Borriello non gioca?!. Di certo Marco avrà uno stimolo in più, ma è una cosa normale. Io però non preparo una partita pensando ad un solo giocatore, io la preparo guardando tutta la squadra da affrontare. La mia linea quindi non cambierà in base alla presenza o meno di Borriello”.

Che idea si è fatto Luis Enrique di Antonio Conte?

“Ho giocato contro di lui anche quando giocavo a calcio. Era un giocatore forte e lottava sempre. La sua squadra gioca benissimo e con una predisposizione al gioco altissima. Gli ho fatto i complimenti prima e glieli faccio anche adesso. Spero solo che domani non vinca, ma è davvero un allenatore bravissimo!”.

(fine)

Marco Decrestina