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Roma – Cesena, Rizzitelli: “la Roma deve vincere, ma con le piccole si rischia sempre”

L’ex attaccante parla della prossima sfida dei giallorossi contro il Cesena e della sfida interrotta a Catania

L'ex attaccante della Roma Rizzitelli (Getty Images)

ROMA RIZZITELLI OSVALDO CATANIA CESENA BORINI / RIZZITELLI SULLA ROMA – Ruggero Rizzitelli, ex attaccante giallorosso, ha lasciato le seguenti dichiarazioni in un’intervista in cui si e’ parlato degli ultimi fatti accaduti in casa Roma come la partita interrota col Catania, l’infortunio di Osvaldo e la prossima sfida col Cesena:

Rizzitelli, come vede questo Roma-Cesena? Che partita sarà?

Sicuramente sarà una sfida molto interessante: il Cesena ieri ha ottenuto una bella vittoria, mentre la Roma viene da questo pareggio interrotto che ha lasciato qualche perplessità per come si è espressa. I giallorossi devono vincere, perchè giocano contro la terzultima e in casa, ma con le piccole si rischia sempre.

Nelle partite contro Fiorentina e Catania, è emerso un approccio sbagliato alla partita da parte dei giallorossi: crede che sia un segnale pericoloso?

Sicuramente sì. Forse ci vorrebbe un po’ di umiltà in più, ma la Roma ci ha abituato a questo tipo di distrazioni: la fase difensiva non è andata granché bene. Devono migliorare questo aspetto senza dubbio.

Capitolo mercato: crede che l’infortunio di Osvaldo costringa la Roma a tornare sul mercato, o gli attaccanti a disposizione sono sufficienti?

Io credo che debbano tornare sul mercato, perché c’è bisogno di uno forte fisicamente, a maggior ragione dopo la partenza di Borriello. La Roma gioca quasi sempre palla a terra, ma in alcune partite, come potrebbe essere quella contro il Cesena, una punta di peso aiuta. Gli attaccanti a disposizione sono piccoli fisicamente.

Borini è stato paragonato a lei per il suo modo di giocare: cosa ne pensa?

No, siamo molto diversi, ma di certo l’aspetto che ci accomuna è la grinta con la quale scendiamo in campo. Si vede che Borini ha l’adrenalina e la trasmette anche al resto della squadra. Dal punto di vista tecnico non abbiamo molto in comune.

Le piace questa Roma o crede che manchi ancora qualcosa per puntare davvero in alto?

Guardi, è un campionato strano, dove la capolista ha solo 38 punti: la Roma ha avuto difficoltà all’inizio ed ha perso un po’ di terreno. Ora, però, Luis Enrique ha cambiato qualcosa nel modo di giocare, ha assestato diverse cose: non si cerca più ossessivamente il torello, si prova di più la verticalizzazione, e i risultati stanno arrivando. Sono sulla buona strada, ma possono migliorare ancora molto.

Andrea Tocci