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Serie A, Nesti: ”Luis Enrique non mi convinceva. Ora l’impronta e’ piu’ marcata”

Il celebre giornalista della Rai ha parlato dell’operato delle due romane ed ha espresso la sua opinione sul gioco di Luis Enrique

Il giornalista televisivo Carlo Nesti

SERIE A NESTI LUIS ENRIQUE NON MI CONVINCEVA ORA IMPRONTA PIU’ MARCATA / WEB – Il popolare telecronista della Rai, Carlo Nesti, ha rilasciato un suo parere sul mercato che sta per concludersi; sulla lotta scudetto e su quanto di buono hanno fatto fin qui le due romane. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni in esclusiva ad un noto portale d’informazione giallorossa:

Siamo ormai a meta’ campionato, pensa che la lotta scudetto sara’ limitata a Milan e Juventus o pensa possano inserirsi anche altre squadre?

Juve, Milan e Inter, protagonista di una rimonta straordinaria. Poi, Udinese e Lazio. Prima della “strage degli infortuni”, consideravo favorito il Milan. Ma perdere, soprattutto, Cassano e Boateng, depositari dell’imprevedibilita’, e’ un danno notevole. Potrebbe essere l’anno della Juve, che e’ tornata sui livelli di prima della sosta natalizia. Mi sembra “lanciata”, verso il traguardo, da tanti punti di vista.

Il mercato sta per terminare, quale pensa sia la formazione sia la formazione che finora si è rafforzata meglio?

Proprio la Juve, con Borriello e Caceres. Ora mi aspetto non tanto Nainggolan o Behrami, difficilissimi subito, quanto Pizarro o Palombo. Il Milan ha fatto benissimo a cautelarsi con il “rientro alla base” di Merkel e Strasser, e con il rinforzo-Mesbah. Ora, resto in attesa dell’Inter, perche’ perdere, come possibile, Thiago Motta, protagonista della rimonta, non e’ uno scherzo. Vediamo chi arriva al suo posto.

Un suo giudizio sulla stagione fin qui disputata dalle romane e sull’operato di due allenatori come Reja e Luis Enrique, inizialmente criticati, ma che ora stanno dimostrando di gestire bene il gruppo.

La Lazio, grazie a Reja, “valore aggiunto”, e certamente non “valore sottratto” della squadra, sta facendo benissimo da 2 stagioni. Mi spiace che parte della tifoseria non gli riconosca meriti indiscutibili. La Roma di Luis Enrique, all’inizio, non mi convinceva. Ora l’impronta dell’allenatore e’ piu’ marcata, e positiva, per quanto il possesso palla, talvolta, non sia abbastanza concreto (vedi Coppa Italia).

 

Marco Pennacchia