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Roma, Falcao: “feci io il nome di Cerezo alla Roma, vicino a me volevo giocatori forti”

L’ex fuoriclasse giallorosso parla del suo passato da calciatore e indica Hernanes come suo erede

Falcao esulta con la maglia del Brasile

ROMA PAULO ROBERTO FALCAO CEREZO BRASILE ITALIA ADRIANO / BAHIA – Paulo Roberto Falcao, ex fuoriclasse brasiliano della Roma, ha lasciato le seguenti dichiarazioni sul suo passato da calciatore sia con la maglia giallorossa che con quella del Brasile parlando anche del suo erede calcistico e dei mondiali dell’82:

Sul suo erede:

“Il giocatore che può fare adesso ciò che in campo facevo io? Hernanes

Su Cerezo e la Roma:

“io già giocavo lì, e feci il nome di Cerezo. Vicino a me volevo giocatori forti. Paulo aveva ottimi compagni, ma nessuno di loro marcava. Lo feci io e avevo anche un ottimo ultimo passaggio. Mi adattai perfettamente. Segnai il gol delle conquista della Coppa Italia contro la Sampdoria, poi il mio contratto andò in scadenza ed andai proprio alla Samp

Su Adriano:

“bisogna che qualcuno vada dal giocatore e gli chieda ‘vuoi ancora essere un calciatore o no? bisogna dargli una chance, ma la possibilità e la pazienza camminano insieme. Uno gli concede due-tre opportunità, ma alla quarta volta basta

Su Italia – Brasile dell’82

“L’82 fu il culmine di quella generazione, il Brasile entrò in campo per fare la partita ed Oscar quasi fece quel gol. Il Brasile non giocò male contro l’Italia, e mi ricordo anche che otto anni dopo, per l’addio di Junior, si giocò una rivincita contro quell’Italia e vincemmo 9-1. Come dire che vincemmo la partita sbagliata. Di quel giorno al Sarrià mi ricordo Cerezo che al fischio finale piangeva e mi abbracciava”

 

Andrea Tocci