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Inter, Moratti: “Stramaccioni e’ un talento e puo’ essere il tecnico del futuro”

L’ex giallorosso da ieri sera è il nuovo allenatore della squadra nerazzurra

Il nuovo tecnico dell'Inter, Andrea Stramaccioni

INTER INTERVISTA MORATTI / WEB – Il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti che lo attendevano all’uscita dei suoi uffici a Milano. Ecco le parole del patron nerazzurro:

Presidente Moratti, abbiamo letto di una sua chiacchierata informale con degli studenti, parole che però giornalisticamente possono essere di una certa rilevanza.

“Peccato che non le abbia dette a voi”.

Andrea Stramaccioni, che è stato presentato oggi, è da considerarsi un’ipotesi solo di ora o sulla quale costruire il futuro?

“È chiaro che nel momento in cui il ragazzo ha quel talento e lo ha dimostrato anche oggi nella conferenza di presentazione, questo comincia subito ad aprire dei progetti nuovi. Ti rendi conto che ha quel talento, non soltanto nell’esprimersi, ma che finora ha espresso anche nel calcio. Devo dire che un certo pensiero per il futuro, se lui fa bene, perché non averlo?”

Certamente l’idea di crearsi in casa il nuovo allenatore, anche dal punto do vista economico, può essere allettante.

“Questo certamente. Vale anche per i calciatori, però non è soltanto questo quello che guardiamo. Però se c’è la qualità ci sto, mi va benissimo”.
Oggi ha parlato molto bene di Marcelo Bielsa. È un sogno o un obiettivo?

“Di Bielsa ho sempre parlato bene, così come ho sempre parlato bene di Mourinho e dell’allenatore del Barcellona. Questi sono quegli allenatori che sono ad un certo livello, ma devo dire che se ce l’abbiamo in casa non vado a cercare niente, decisamente”.

La sua sensazione è che ci sia già qualche giovane già pronto ad entrare nella rosa della prima squadra?

“Questo è il mestiere dell’allenatore e poi lui li ha avuti in mano, quindi si renderà conto lui, della sostanza che ha e che hanno per fare parte della prima squadra già da subito. Quindi non credo che in questo momento qui siano loro a dover esordire come novità, ma possono fare parte del gruppo e quindi, se poi qualcuno va bene, tanto meglio”.

C’é in previsione qualche rinnovamento anche in Società?

“Per il momento non vedo questo. Oggi abbiamo già fatto dei cambiamenti tra gli osservatori. Quindi abbiamo già fatto abbastanza. Per il futuro credo che se ognuno lavora con il senso di responsabilità che riconosco a queste persone, penso che possano fare bene tutti”.

Lei ha più volte definito Claudio Ranieri una brava persona. È vero che si è detto disposto a rimanere nei quadri per dare una mano?

“Questo non lo so. Certamente lui fa parte dell’Inter per il momento ed è quindi disposto a collaborare sempre. È una persona molto per bene e un grandissimo tecnico per conto mio, professionale. Gli è andata male, chiuso”.

Una precisazione su quanto detto su Diego Forlan. Che cosa l’ha delusa di più?

“L’ho già spiegato benissimo. Si è fatto male e ha giocato poco, quindi per il momento è deludente il fatto che non abbia potuto esprimersi. Non è che mi abbia deluso lui come persona, come giocatore. È deludente il fatto che non abbia potuto esprimersi, magari ora potrà farlo”.

Su Gian Piero Gasperini non aggiunge nient’altro? Lo ritiene l’inizio dei problemi di questa stagione?

“Diciamo che siamo partiti così male che dopo era difficile ripartire. Che dopo lui possa essere un bravo tecnico… Con l’Inter non è andata cosi”.