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Mercato Roma, Il punto sui possibili movimenti in estate: la difesa

Panoramica, settore per settore, dei giallorossi che è facile rimarranno a Trigoria, di quelli in partenza e dei nomi accostati negli ultimi tempi alla squadra della Capitale

Mauricio Isla, attualmente in forza all'Udinese

MERCATO ROMA DIFESA / WEB – La Roma potrà anche chiudere il campionato meno peggio di come lo ha cominciato, ma una certezza resta: la squadra così com’è non ha funzionato ed è quindi necessario correre ai ripari se si vuole spiccare il volo verso tornei più interessanti della Coppa Italia (che tra l’altro quest’anno per la squadra di Luis Enrique è finita ai quarti di finale).

Grandi aspettative dunque per il mercato estivo: il campionato ormai volge al termine (almeno per quanto riguarda gli obiettivi) e per questo può essere interessante analizzare i possibili arrivi e  partenze alla stazione di Trigoria per ogni settore del campo.

Partiamo dalla difesa, il reparto che ha maggiore necessità di rinforzi. Stekelenburg e Lobont non si toccano: l’olandese dopo una prima fase un po’ opaca si è riscattato dimostrando di essere comunque un buon guardiano della porta. Il rumeno non si lamenta del suo ruolo dietro le quinte e rappresenta comunque una valida alternativa al portierone di Haarlem.

Le certezze finiscono qui e si apre il campo dei punti interrogativi: da verificare le condizione di Burdisso e da valutare Josè Angel, Rosi, Taddei e Kjaer per capire se possono essere dei titolari o, più probabilmente, delle seconde linee. Per il resto, Curci dovrebbe partire per ritrovare un posto da titolare, Heinze e Juan che sognano rispettivamente  l’ Argentina e il Brasile. Cicinho e Cassetti cui scade in contratto è praticamente certo lasceranno le chiavi dell’armadietto di Trigoria.

Poste le perplessità per chi c’è, sarà comunque indispensabile qualche arrivo, in particolare due esterni e due centrali.

Per il gioco di Luis Enrique sono necessari esterni che spingano in avanti creando azioni da gol , ma sappiano all’occorrenza coprire efficacemente; i nomi ricorrenti sono Isla per la fascia destra e Cissokho o Bastos sulla sinistra. A corollario, Crescenzi, che dopo tre campionati in B, sembrerebbe pronto per il grande salto.

Per il centro i nomi sono tanti: da Subotic a Otamedi, da Dedè a Vertoghen, da Garay a Ogbonna. Chiunque sarà le caratteristiche che deve avere sono velocità, bravura nell’anticipo, che sia forte di testa e soprattutto sappia adattarsi al calcio di Luis Enrique.

Sara Mascigrande