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Roma-Genoa, Solenghi: “Vorrei un 2 in schedina ma posso accontentarmi anche di un pareggio”

L’attore parla della sfida di lunedì sera tra i giallorossi e i grifoni

Tullio Solenghi

ROMA GENOA INTERVISTA SOLENGHI / WEB – L’attore Tullio Solenghi, simpatizzante romanista ma tifoso di lungo corso del Genoa, ha rilasciato una breve intervista per il quotidiano ‘Il Romanista’. Ecco le sue parole:

Ti tornano in mente episodi particolari legati a qualcuna delle sfide con la Roma?
“No, ma ripenso ad un Genoa-Inter, all’ultima giornata di campionato, in cui se avessimo battuto i nerazzurri avremmo evitato la serie B. E proprio Pruzzo, che stava ancora con noi, sbagliò un rigore in zona Cesarini. Quell’anno, era il ’78, retrocedemmo e Pruzzo se ne andò alla Roma. Come dire, cornuti e mazziati. Con la Roma, comunque, c’è sempre stato un feeling buono. Non siamo gemellati, come con il Napoli, ma credo che la naturale vocazione di simpatia di un tifoso genoano sia più per la Roma che per la Lazio. Così come quella di un tifoso sampdoriano sia più per i biancocelesti che per i giallorossi”.

Che partita ti aspetti lunedì?
Il Genoa, come la Roma, ha un andamento molto alterno quest’anno. E’ molto Gilardino-dipendente. Così come lo è rispetto a Palacio. Quando sia l’uno che l’altro sono giù di tono, la squadra ne risente tantissimo. Ecco, noi abbiamo questi due giocatori di pregio, che possono fare il bello e il cattivo tempo. E spero che quello di lunedì sia bello”.

Personalmente, cosa ti auguri?
“Beh, di partenza, sono sincero, metterei il ‘2’ in schedina. Però posso accontentarmi anche di un segno ‘x’. L’ ‘1’, onestamente, ci metterebbe parecchio in difficoltà, perché noi siamo lì, ad un passo dal farci intaccare dalla zona retrocessione, che sarebbe meglio evitare. E allora, che sia una bella partita. E se finirà in parità, perlomeno non avrò fatto torto al mio cuore diviso a metà”.