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Roma – Novara, Tesser: “noi faremo quasi sicuramente una partita di rimessa”

L’allenatore del Novara parla della prossima partita di campionato contro la Roma e delle condizioni della sua squadra

Il ct del Novara Tesser (Getty Images)

TESSER NOVARA SERIE A ROMA – NOVARA LUIS ENRIQUE DE ROSSI / NOVARA – Attilio Tesser, allenatore del Novara rientrato dopo la parentesi Mondonico, ha lasciato le seguenti dichiarazioni nel corso di un’intervista sulla prossima sfida di campionato contro la Roma di Luis Enrique e sulla condizione del team piemontese:

Domenica è stata una delusione?

“Domenica avremmo meritato di vincere. Abbiamo avuto alcune occasioni limpide che però non siamo riusciti a finalizzare, però ci siamo comunque avvicinati al Lecce. L’importante è guardare le partite una alla volta, non bisogna avere fretta”.

Come sta la sua squadra?

“Abbiamo la consapevolezza che la partita con la Roma sarà difficilissima ma stiamo dimostrando di essere una squadra viva e i ragazzi stanno facendo bene. Domenica contro il Lecce abbiamo fatto il nostro punto e meritavamo qualcosa in più. In generale abbiamo un po’ di infortunati ma abbiamo molto morale”.

Sulla prova della Roma a Milano.

“Non ho visto la partita di Milano perché eravamo in riunione tecnica, la vedrò domani in giornata”.

Sulla formazione del Novara di domenica.

“Ho un paio di dubbi su chi affiancare a Caracciolo e su chi sostituirà Rigoni. In liena di massima verrà confermata la formazione di domenica”.

Sulla Roma.

“La Roma fa molto possesso palla, lo stavo prorpio esaminando ora in allenamento, in più ci sono delle qualità individuali che risultano sempre importanti. Noi faremo una partita prevalentemente di rimessa, abbiamo solo Morimoto  che riesce a giocare in velocità e in contropiede”.

Cosa perde la Roma con De Rossi in difesa?

“Secondo me la Roma perde un grande entrocampista, inizia sempre lui l’azione ma può fare le stesse cose anche da centrale difensivo. E’ chiaro che da centrocampista è molto più pericoloso”.

Che squadra ha ritrovato?
“Ero amareggiato e deluso quando mi sono allontanato dal Novara, però il calcio è fatto così e bisogna accettarlo. Ho ritrovato una squadra che aveva voglia di reagire, per esempio già con l’Udinese e a Siena”.

Quanto peserà l’assenza di Rigoni e quanto ha temuto per Caracciolo?

“Del pugno di Caracciolo, devo dire la verità, l’ho saputo questa mattina perché domenica non mi ero accorto di nulla e non sapevo neanche della prova tv. Su Rigoni, ci mancherà tantissimo perché a noi piace giocare la palla e lui è uno dei migliori. C’è comunque una squadra solida che deve vincere anche con le assenze”.

Sulla difesa del Novara.

“Non prendere gol è un dato importante perché alla fine un gollettino lo riesci sempre a fare. Però ho trovato tanta determinazione nella squadra e questo ci sta facendo lavorare bene”.

Sulla nuova tendenza del calcio italiana a preferire allenatori giovani.

“Non credo sia una tendenza, credo che siano situazioni un po’ particolari. Secondo me comunque dobbiamo aspettare qualche anno per capire se questa si trasformerà in qualcosa di più evidente. Montella sta lavorando alla grande e secondo me anche Mangia ha fatto cose positive a Palermo”.

 

Andrea Tocci