venerdì, aprile 13th, 2012
Amarcord, 7 centri per Batigol all’Olimpico con la Fiorentina, ma il gol più bello è in maglia giallorossa
Viaggio nel passato delle sfide tra Roma e Fiorentina allo stadio Olimpico con un doppio ex molto speciale come l’attaccante argentino
AMARCORD ROMA FIORENTINA BATISTUTA / WEB – Roma e Fiorentina, club che domenica sera si sfideranno allo stadio Olimpico per la trentatresima giornata di campionato, hanno in comune un campione del passato recente come Gabriel Omar Batistuta, uno degli attaccanti più forti e decisivi del panorama calcistico internazionale degli ultimi venti anni. Batigol, arrivato a Firenze nel 1991 a soli 22 anni dall’Argentina, ha disputato la bellezza di nove stagioni con la maglia viola, indossando anche la fascia di capitano nelle ultime annate. Fu proprio la Roma nell’estate del 2000 a strapparlo alla società di Vittorio Cecchi Gori durante una sessione di mercato esaltante, capace di arricchire la rosa giallorossa a tal punto da riuscire a vincere lo scudetto. Batistuta nella sua esperienza toscana ha sempre trovato terreno fertile nelle gare giocate allo stadio Olimpico contro la Roma, trovando ben sette reti in carriera in questa speciale trasferta, comprendendo ben due doppiette, una nel 3-1 del 1991, l’altra nel rocambolesco 3-3 del 1996. Ma la rete più bella e decisiva il bomber argentino la realizzò all’Olimpico a maglie invertite, quando indossava già la casacca romanista e sfidava i suoi ex compagni gigliati. Era precisamente il 26 novembre del 2000, la Roma capolista di Fabio Capello incontrava la Fiorentina dell’estroso tecnico turco Fatih Terim; la gara è delicata e tiratissima, ferma sul punteggio di parità visti gli sterili attacchi dei padroni di casa e le resistenze ben fornite degli ospiti. Al minuto 83 però l’uruguaiano Guigou appoggia all’indietro un pallone morbido proprio per Batistuta, il quale prende la mira e da quasi 30 metri fa partire un destr letale e perfetto che supera il portiere Toldo e fissa il punteggio sull’1-0 per la Roma. Un gol splendido e vincente, ma allo stesso tempo doloroso per Batigol, che colpì con una esecuzione magistrale proprio la squadra che lo aveva accolto in Italia quando era ancora un giovanotto di belle speranze.
Keivan Karimi








