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As Roma, La conferenza stampa di Fernando Gago

L’argentino ha parlato della sfida di sabato contro il Lecce e del proprio futuro in giallorosso

Il centrocampista della Roma, Fernando Gago

AS ROMA LA CONFERENZA STAMPA DI FERNANDO GAGO / TROGORIA – Il centrocampista giallorosso Fernando Gago ha incontrato a Trigoria i giornalisti per una conferenza stampa a pochi giorni dalla delicata trasferta contro il Lecce. Di seguito tutte le dichiarazioni del giocatore argentino:

La Roma può farcela per il terzo posto?
“Dobbiamo procedere partita dopo partita, in difesa vengono commessi sempre degli erorri e dobbiamo migliorare e dopo 6 non si può pretendere che abbiamo già assimilato questo nuovo sistema di gioco”.

Come giudichi la tua esperienza alla Roma dopo che sei stato in grandi club?
“Si è vero sono stato in club di blasone ma Roma è speciale per il clima che si respira e per i tifosi. La Roma è molto seguita in Argentina e per me giocare qui non è un problema ma un onore”.

Ora stai ‘respirando’ cultura basca con Luis Enrique, è diversa da quella del Real?
“Ogni club ha una sua identità, è difficile fare paragoni. Il Barça ha un gioco di possesso palla, il Real più diretto, la Roma ha entrambe. E’ il bello del calcio, avere filosofie diverse”.

Sul futuro, tu vuoi restare alla Roma?

“Sì, voglio rimanere qui ma non dipende solo da me, ci sono tre parti in causa dobbiamo attendere l’esito della trattativa”.

Si parla di un interessamento per Suarez, potrebbe essere utile alla Roma?
“E’ molto forte, fa la differenza. Da qui ai prossimi mesi ci saranno altre indiscrezioni, ora Luis è un giocatore del Liverpool”.

Ti trovi meglio da regista o da intermedio?
“Anche se il mister mi dicesse di giocare in porta lo farei volentieri. Voglio sempre dare il mio contributo. Nella mia carriera ho quasi sempre giocato davanti la difesa, in Nazionale più da interno. E’ un ruolo che mi piace”.

E’ più facile che l’Argentina vinca il prossimo mondiale o che la Roma vinca il prossimo scudetto?
“Il calcio è imprevedibile, magari possono realizzarsi entrambi le cose. Il prossimo anno cercherò di vincere lo scudetto, ma è meglio procedere un passo alla volta”.

Tanti giocatori sono arrivati qui a Roma essendo abituati alla Champions League. Sarebbe un fallimento non disputarla il prossimo anno o era in conto di non raggiungerla?
“Quando sono arrivato qui per vincere il campionato, oggi siamo in corsa per la Champions, questo dipenderà dai risultati ma spesso i risultati dipendono dal tempo che serve per raggiungere l’affiatamento. La Champions è più vicina, ma bisogna tener conto che siamo una squadra giovane, che però con il giusto mix di giovani e di esperienza può fare progressi in fretta”.

Quali sono i punti forti della Roma e quali giocatori bisognerebbe comprare?
“La nostra è una rosa molto buona, non mi piace guardare troppo lontano. Abbiamo sia giocatori affermati che giovani dal futuro sicuro. Le decisioni spettano ad allenatore e dirigenza, il progetto deve andare di pari passo con i risultati”.

La differenza tra Barcellona e Milan è solo in quel rigore discusso o c’è dell’altro?
“In realtà non mi piace parlare delle squadre in cui non gioco. Ho visto la partita, mi piace seguire il calcio, sono due grandi squadre, con due modi di giocare diverso, non è un rigore a fare la differenza. Ieri è stata una grande partita”.

Sul calcioscommesse Masiello ha ammesso di aver fatto un autogol volontariamente. Lei cosa pensa?
“Non sono molto al corrente di questa vicenda, non leggo molto la stampa sportiva. E’ una cosa che fa molto male, al calcio e allo sport in generale”.

Ha segnato poco in carriera, da cosa dipende? Può migliorare?
“Magari potessi migliorare, a me piace crescere partita dopo partita. Spesso ho giocato più arretrato di adesso, ora ho qualche occasione in più. Mi piacerebbe segnare più gol, ma per le mie doti preferisco sempre dare un assist piuttosto che segnare”.

C’è rammarico per i derby persi e per punti persi contro squadre inferiori. C’è una partita-rimpianto particolare che vorresti rigiocare?
“Tutte le partite sono difficili. Da qui alla fine saranno tutte delle finali, non importa se contro il Milan o contro il Lecce. Dobbiamo affrontarle tutte con la stessa determinazione, come abbiamo fatto domenica con il Novara. Abbiamo ribaltato il risultato, abbiamo dimostrato che c’è stato un cambiamento”.

(fine)

Marco Decrestina