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As Roma, la conferenza stampa di Luis Enrique

Le parole dell’allenatore spagnolo che anticipail match tra Roma e Fiorentina di domani sera in campionato

Luis Enrique in conferenza stampa a Trigoria

AS ROMA CONFERENZA LUIS ENRIQUE / TRIGORIA – Le parole da Trigoria del tecnico Luis Enrique, in conferenza stampa pre Roma-Fiorentina di campionato:

Che partita si aspetta domani sera?

La Fiorentina è una buona squadra, ha vinto in casa del Milan, sarà un match combattuto sicuramente. Loro non erano preparati per lottare per la salvezza, hanno calciatori di grande livello e mi preoccupa il loro bisogno di fare punti.

La squadra è maturata e può concentrare tutte le sue forze per il finale?

La squadra ha fatto delle cose buone in campionato, sennò non saremmo a 50 punti, ma anche cose poco regolari. Lavoriamo per migliorare e prendere regolarità. Mancano sei partite fondamentali per capire se abbiamo fatto una bella o brutta stagione.

De Rossi può dare il meglio in un solo ruolo o sdoppiandosi anche come difensore?

Ci sono calciatori che sanno giocare solo in un ruolo, Daniele invece sa fare di tutto, con noi fa il regista o il centrale, in Nazionale gioca come interno. Per me è un onore avere un calciatore come lui in squadra.

La Roma ha vinto contro l’Udinese con i lanci lungi.

I ragazzi hanno fatto una gara incredibile, i lanci lunghi sono delle preparazioni tattiche di cui parliamo in allenamento, non li sto a svelare qui davanti a tutti.

Che accoglienza si aspetta domani sera dai propri tifosi?

Penso che il tifo contro l’Udinese è stato una chiave per la vittoria, i tifosi hanno visto lo sforzo dei ragazzi e l’hanno premiato. Mi ha fatto piacere tutto ciò. E’ normale che i tifosi siano arrabbiati dopo le sconfitte, ma i calciatori hanno bisogno della loro spinta. Ringraziamo il loro appoggio.

Marquinho è un calciatore diverso dagli altri, come lo giudica? Un giudizio anche sulla gestione della proprietà finora.

Marquinho è un calciatore importante, è difficile abituarsi in corsa ad un nuovo campionato, un nuovo stile di vita. Sta facendo più di quello che ci aspettavamo. Verticalizza sempre, calcia molto bene, in maniera violenta, si sta mettendo a disposizione alla grande. Faccio gli auguri alla società, hanno fatto tutto bene tranne che a prendere me come allenatore.

La Roma soffre del mal di trasferta. Cosa c’è da migliorare?

La stagione è curiosa, non credo che abbiamo un mal di trasferta perché ho visto la squadra far bene anche fuori casa. Sono dispiaciuto delle figuracce fatte, ma felice delle 15 vittorie stagionali ottenute. Siamo ancora vicini a quelli che stanno facendo un gran campionato, dobbiamo cambiare tutte le troppe sconfitte. Siamo una squadra in crescita.

Mercoledì la Roma ha ribaltato nel finale di gara il risultato, ma di solito soffre nei secondi tempi. Come si può migliorare?

Non è un problema di tenuta atletica, neanche la Juventus corre quanto noi in campo. Quando una partita è quasi persa le gambe cominciano a pesare di più. Non è così facile capire qual’è il problema principale, dobbiamo migliorare su tutti gli aspetti.

Vorrete vendicare la brutta sconfitta dell’andata?

Si, sarà uno stimolo ricordarsi di quel 3-0. Lì abbiamo giocato bene nel primo tempo ma siamo rimasti alla fine in otto uomini, i ragazzi si erano comunque comportati benissimo.

Quanta sicurezza infonde Totti ai più giovani?

Come sempre Francesco è un calciatore che parla poco e porta molti esempi pratici positivi, quello che fa vedere in campo è sempre importante. Mette sempre il cuore anche quando non è al meglio, mi aspetto una bella prestazione contro la Fiorentina perché abbiamo bisogno di lui.

Ritiene Bojan migliore come titolare o a gara in corsa?

Lasciamo in pace i giovani; io sono contentissimo di poter contare su di lui, poi farò le scelte più giuste per la squadra anche pensando al futuro.

Keivan Karimi