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Asromalive.it, Juventus – Roma: le pagelle dei giallorossi

Voti inevitabilmente bassi per i giocatori della Roma che, allo Juventus Stadium, hanno rimediato la tredicesima sconfitta stagionale

Un'immagine della partita da poco conclusasi

ASROMALIVE.IT JUVENTUS ROMA PAGELLE GIALLOROSSI / WEB – Si è da poco concluso il big match della 34esima giornata che ha visto opposte, a Torino, la Juventus, capolista, e la Roma, sesta. E’ stata una gara senza storia, durata solo 45 minuti, dato che gli ospiti, rimasti in dieci alla mezz’ora per l’espulsione di Stekelenburg, non sono rientrati in campo nella ripresa. I padroni di casa si sono imposti per 4 reti a 0 e ora sono da soli in testa alla classifica. Ecco i voti dei giallorossi.

Stekelenburg: 5. Apparso incerto sul secondo gol di Vidal; mentre sul primo la colpa è da attribuire maggiormente alla linea difensiva della Roma. Incolpevole sull’episodio del rigore: ancora una volta la retroguardia giallorossa ha coperto malissimo sulla destra, favorendo l’inserimento di Marchisio. Il portiere olandese non ha potuto evitarlo. Rigore dubbio. Espulsione ancor di più. (Dal 28′ p.t Curci: 6,5. Migliore della Roma in campo. Appena entrato neutralizza il rigore di Pirlo che, però, è lesto nel ribadire in rete. Incolpevole sul gol di Marchisio sul quale, poi, compie un miracolo)

Rosi: 4. Inesistente in difesa: De Ceglie, per tutta la gara ha potuto fare quello che ha voluto sfruttando gli enormi spazi lasciati dal terzino romano. Ha colpa anche sul primo gol di Vidal e sull’episodio che ha portato al rigore di Marchisio. Partita da dimenticare.

Kjaer: 4. E’ tornato quello di prima. No, non quello di Palermo, ma delle partite che hanno preceduto lo scontro diretto con l’Udinese. Solite disattenzioni e interventi maldestri. Vucinic e Quagliarella sembravano tropppo forti per lui.

De Rossi: 4,5. Partita da dimenticare anche per Capitan Futuro. Pure lui contro l’Udinese aveva dimostrato di trovarsi bene nel ruolo di difensore centrale, ma stasera ha palesato tutte le sue difficoltà. Impalpabile per tutta la durata del gioco e colpevole, insieme al suo compagno di reparto, delle voragini che hanno permesso gli inserimenti di Pirlo, Marchisio e Vucinic. Ha l’attenuante che è fuori posizione.

Josè Angel: 4,5. Meglio del suo compagno di reparto. Almeno ha provato (non riuscendoci bene) a difendere e alcune sue chiusure sono riuscite. Per il resto, soliti problemi anche in fase offensiva: non effettua mai un cross, nè prova a saltare l’uomo, preferendo tornare sui propri passi. Battuto quasi sempre nel duello con Licthsteiner,

Gago: 6. Unico della squadra a crederci. Unico a lottare per recuperare qualche pallone a centrocampo. Quasi commovente il suo tentativo di offrirsi come tampone per la difesa troppo molle della Roma.

Perrotta: 4,5. Quel giocatore che faceva da filtro a centrocampo e che aveva negli inserimenti la sua specialità è ormai lontano da quello attuale. Ma la colpa è davvero sua? Il tecnico lo ha buttato dentro all’ultimo, andando contro ogni aspettativa dei tifosi. Inoltre aveva il compito di marcare Pirlo.

Marquinho: 5. Questa sera nemmeno il brasiliano ha brillato. Si è limitato a partecipare allo sterile possesso palla del centrocampo romanista senza mai creare danni alla retroguardia juventina. Lo salva la grinta mostrata in qualche contrasto. Al giocatore non manca la personalità.

Pjanic: 5. Nel primo tempo ha provato a fare qualche incursione nell’area avversaria, ma senza successo. Due o tre tentativi di cross in area, anche buoni, poi si è spento, come tutta la squadra del resto. (Dal 15′ s.t., Lamela: 4,5. Il suo ingresso non cambia nulla nel fronte offensivo romanista. Un guizzo verso il finale con una progressione palla al piede che non ha impensierito la retroguardia juventina. Prestazione macchiata anche dall’episodio dello sputo a Licthsteiner)

Osvaldo: 4,5. Il numero 9 giallorosso non è riuscito a scoccare un tiro verso la porta di Buffon, nè a proporre una qualche azione pericolosa. Non è solo colpa sua, ma anche di un centrocampo incapace di offrirgli palloni decenti. (Dall’11’ s.t. Bojan: 4,5 Prova incolore dello spagnolo, incapace di creare grattacapi con i dribbling a cui ci aveva abituati in Spagna. Se  non fosse stato per il cartellone luminoso, non ci saremmo accorti che era entrato in campo)

Borini: 5. Anche l’attaccante di Bentivoglio ha offerto una brutta prova, al pari dei suoi colleghi. Prende mezzo voto in più per il fatto che ha avuto meno tempo a disposizione degli altri, in quanto, alla mezz’ora, ha dovuto abbandonare il campo di gioco per via dell’espulsione di Stekelenburg.

Marco Pennacchia