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Roma, dalla contestazione alla gioia dei tifosi

I fischi si sono levati dagli spalti fin da quando i giocatori sono scesi in campo per il riscaldamento ma, alla fine, è stata festa

Una veduta della tifoseria dello stadio Olimpico (Getty Images)

ROMA CONTESTAZIONE GIOIA TIFOSI / WEB – Forse mai prima d’ora si era respirata un’atmosfera così tesa alla stadio Olimpico. Già i numeri non promettevano bene: 11.272 paganti, soltanto qualche centinaio in più di spettatori rispetto a RomaParma, che è stata il record negativo di questa stagione. La contestazione della gente è divenuta palese nel momento in cui i giallorossi sono scesi in campo per il riscaldamento. Come riporta il Corriere dello Sport, in quel momento sono partiti cori del tipo ”Tifiamo solo la maglia”, ”C’avete rotto…” e ”Sotto la Curva, la Roma sotto la Curva”. E che dire dell’annuncio delle formazioni? Di solito, dopo che lo speaker annuncia il nome di battesimo dei calciatori, il pubblico urla a squarciagola il cognome. Questa volta, invece, per ogni elemento della rosa sono partiti i fischi, che dono diventati un boato quando è stato il turno di Luis Enrique. Sabatini, prima dell’inizio della gara, si è mostrato comprensivo ed ha detto: ”I fischi ci rattristano un po’ ma è un situazione del tutto normale. La gente è delusa. Anche noi abbiamo questo stato d’animo ma non possiamo fischiare. Ora dobbiamo scuoterci, l’allenatore sa come uscire da questa situazione”. E la reazione c’è stata. Si è vista, finalmente una Roma degna di questo nome. La cosa più incredibile, è stata osservare Luis Enrique che saltava come un pazzo dopo i gol di Totti e Marquinho. E che dire dei giocatori che, dopo le reti, sono corsi festanti a salutare il proprio pubblico? Chi si aspettava scene del genere dopo l’atmosfera iniziale? Tifosi riconquistati, dunque. Ora bisognerà vedere se la Roma riuscirà a mantenere questo risultato per più di una settimana.