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Roma – Novara, tanti gol ma ancora troppi errori

La Roma, oggi, è riuscita ad essere maggiormente incisiva davanti ma permangono le solite distrazioni difensive

L'esultanza di Bojan dopo il gol del 4 a 1 realizzato al Novara

ROMA NOVARA TANT GOL TROPPI ERRORI / WEB – Ora, naturalmente, c’è chi dirà che la Roma è matura per il terzo posto. I motivi? La squadra di Luis Enrique ha segnato 5 reti ad una formazione che non ne ha subito neanche uno in tre gare. Inoltre, ora la Champions è lontana solo 4 lunghezze.

Se però, andiamo ad analizzare le tre vittorie della Roma, intervallate dallo scivolone di San Siro, c’è da dire che esse sono arrivate contro formazioni non proprio proibitive: Palermo, Genoa e Novara. Inoltre, in due delle tre occasioni, i capitolini hanno rischiato di subire il pareggio: in Sicilia è stato fondamentale Lobont mentre è stata la traversa a negare a Palacio la rete del pareggio in occasione della partita contro i liguri. Oggi, sicuramente, ci sono dei lati positivi da sottolineare. Prima di tutto la grande prestazione di Marquinho, coronata anche dal primo gol in giallorosso ed in Serie A. Ancora una volta il brasiliano ha mostrato grande personalità e una buona visione di gioco. Fino ad ora si è rivelato un acquisto azzeccato. Ha brillato anche Pablo Daniel Osvaldo: oltre ad aver messo il proprio nome sul tabellino per la decima volta in questa stagione, è lui ad aver pennellato il cross per il pareggio di Marquinho e ad aver offerto la palla del 5 a 2 a Lamela. Anche Josè Angel ha mostrato quella cattiveria in più che gli è mancata nelle precedenti gare: il terzino spagnolo è apparso più convinto nel saltare l’uomo ed ha realizzato diversi cross in area.

La Roma è apparsa più concreta in attacco: maggiori inserimenti e verticalizzazioni. In altre situazioni, la squadra di Luis Enrique cercava di operare sempre per vie centrali, oggi invece, la squadra sembra aver capito il potenziale delle fasce. A queste lodi, però, vanno anche aggiunte le note dolenti. La squadra, infatti, ha nuovamente concesso troppo agli avversari. Spesso Caracciolo si è trovato solo davanti a Stekelenburg, il Novara aveva ampi spazi di manovra ed è stato solo grazie all’imprecisione dei suoi attaccanti che non ha fatto troppo male alla difesa giallorossa. La coppia dei centrali difensivi ha applicato malissimo la trappola del fuorigioco in più occasioni e questo ha scaturito diverse occasioni per gli avversari. Kjaer averebbe causato un altro rigore se l’arbitro non avesse fermato il gioco per un sospetto off side di Jeda.

Insomma, 5 gol, 3 punti e terzo posto forse più abbordabile (in attesa dei risultati di Napoli e Udinese) ma si può parlare davvero di progresso?

 

Marco Pennacchia