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Calcioscommesse, Conte era consapevole e consenziente

Proseguono le indagini che sono arrivate a toccare uno dei grandi uomini di calcio italiani, il neovincitore dello scudetto

Antonio Conte

CALCIOSCOMMESSE CONTE CARROBBIO / WEB – Non ha fatto in tempo a concludere i festeggiamenti per lo scudetto, che deve fronteggiare le accuse per il calcioscommesse. Nel caso specifico Filippo Carrobbio, uno dei “pentiti” dell’inchiesta, ha affermato che prima della partita col Novara, finita 2-2, si parlò di combine e che l’allora mister del Siena Antonio Conte, era consapevole e consenziente.

Le parole di Carrobbio contro le parole di Conte. Nessun altro dei giocatori del Siena presenti quel giorno (tra cui Terzi, Ficagna e Vitiello) ha confermato. Ma Carobbio è considerato affidabile dalla Procura di Cremona e se le accuse fossero confermate l’allenatore rischia più di un anno di squalifica anche se non rientra nel penale in quanto non vi sono scommesse clandestine o circolazione di denaro.

Questo il resoconto del calciatore apparso sul Corriere della Sera di oggi riguardante la partita Novara-Siena: “In Novara-Siena del 3/4/2011 ci fu un accordo per far finire la gara in parità, in effetti ne parlammo anche durante la riunione tecnica e quindi eravamo tutti consapevoli del risultato concordato, soprattutto al fine di comportarsi di conseguenza durante la gara; lo stesso allenatore, Antonio Conte, ci rappresentò che potevamo stare tranquilli in quanto avevamo raggiunto l’accordo con il Novara per il pareggio».

In questo passaggio Carobbio lascia intendere che Conte avesse informazioni dirette. Poi prosegue: «Non sono certo di chi per primo si accordò, comunque Drascek venne nel nostro albergo in ritiro e parlò con Vitiello. Credo che quello sia stato il primo contatto, ma poi l’accordo è stato comunicato a tutti, visto che, come precisato, se ne parlò anche durante la riunione tecnica con l’allenatore“.