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Fiorentina – Novara: Ljajic, Rossi ed il gioco delle provocazioni

Dopo l’episodio che ha visti coinvolti il giocatore serbo e l’ex tecnico della Fiorentina, in rete stanno circolando diverse versioni del fattaccio

Delio Rossi e Adem Ljajic (Getty Images)

FIORENTINA LJAJIC ROSSI GIOCO PROVOCAZIONI / WEB – Come succede in casi di questo genere (basti pensare alla celebre testata di Zidane a Materazzi), molto spesso, invece di rifugiarsi nel silenzio, che sarebbe oro in situazioni analoghe, si cerca di capire il motivo che può aver scatenato reazioni che non hanno nulla a che vedere con il calcio. Dopo la rissa in Udinese – Lazio, si è dovuto assistere alla scazzottata di Delio Rossi verso Adem Ljaic. Come al solito, sono usciti fuori tantissimi moralisti ma anche il solito gioco mass – mediatico che fa leva sulla curiosità della gente: cosa avrebbe detto il giocatore per far reagire così il proprio tecnico? Secondo una prima versione, il serbo, appena ventenne, avrebbe detto: ”Sei più handiccapato di tuo figlio”. E’ stata però diffusa in rete anche un’altra ipotesi (e sottolineiamo ipotesi): ”Spero che retrocedi in Serie B”. Un’ulteriore teoria attribuirebbe a Ljajic queste parole: ”Te l’ha suggerita tua moglie la sostituzione?”. Alcuni quotidiani, oggi, hanno riportato la notizia secondo la quale il centrocampista avrebbe definito Rossi un ”vecchio di merda” ed un ”figlio di puttana”.

Ora, dal momento che si parla di ipotesi, perchè mai esse dovrebbero diventare notizia? Non è forse deprecabile che chi fa il moralista davanti a gesti del genere, debba poi inventare fatti per far leva sulla voglia che, oggi, si ha di entrare nel privato? Non sarebbe meglio tacere di fronte ad episodi come questo  e concentrarsi solo sul calcio giocato? Evidentemente, però, la colpa non è della mala informazione. Il fatto è che forse il calcio non esiste più.

Marco Pennacchia