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Strage di Capaci, 20 anni dalla morte di Giovanni Falcone

Venti anni fa perdeva la vita uno degli uomini simbolo della lotta alla mafia in un orrendo attentato che coinvolse anche sua moglie e gli uomini della scorta

Giovanni Falcone

GIOVANNI FALCONE STRAGE DI CAPACI / ROMA – Fa quasi sorridere parlare di eroi nella vita reale, parlarne in Italia e parlarne in questo periodo storico. Indro Montanelli direbbe che di fronte a noi non c’è altro che “Feccia che risale dal pozzo” intendendo con essa la classe politica che ci governa e che ha tradito e infangato il patto istituzionale che lega i cittadini a chi dovrebbe governarli al di là del colore politico cui essi appartengono.

Proprio perchè il panorama è così squallido e desolante, è vitale ricordare e ricordarci che invece gli eroi esistono. Ne esistono di milioni che silenziosamente svolgono il loro lavoro ogni giorno con passione e spirito di servizio, ne esistono altri che putroppo la cronaca ha portato sotto le luci della ribalta.

Oggi ricorre il ventennale della morte di Giovanni Falcone, il magistrato ucciso in un ignobile attentato mafioso lungo la strada che collega l’aeroporto Punta Raisi a Palermo all’altezza dello svincolo di Capaci. Sarebbe perfino ozioso ricordare l’impegno e la dedizione che questo semplice uomo ha messo nella lotta contro la criminalità organizzata siciliana: basti dire che la sua morte venne festeggiata dai mafiosi del carcere dell’Ucciardone.

Da allora troppo poco è cambiato e sono sulla scena politica individui le cui connessioni con ambienti decisamente discutibili sono strette in modo inquietante. Quella giuntura tra mondo politico e mondo criminale che il magistrato per tutta la sua vita ha denunciato e che gli ha portato tanti nemici, amici ipocriti e amarezze.

E’ per questo che l’esempio commovente e pieno di dignità di Giovanni Falcone non deve essere dimenticato. Non importa come, anche con una foto su Facebook. Noi abbiamo il DOVERE di ricordare.

Perchè se “La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine“, saranno uomini come lui e come le persone che ne condividono i valori che un giorno la sconfiggeranno.

Iniziative promosse dal comune di Roma per commemorare Giovanni Falcone:

Teatro India: 20:30 “Toghe Rosso Sangue” della compagnia Les Enfants Terribile, alle 21:30 la lettura scenica del testo teatrale “Il mio giudice” di Maria Pia Daniele.

Palazzo Incontro (via dei Prefetti): mostra fotografica e testuale dal titolo “Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino vent’anni dopo” inaugurata dal presidente della Provincia Nicola Zingaretti. Sempre nella stessa sede il programma “Il tempo della lotta alla mafia. Lezioni civili in ricordo di Falcone e Borsellino“, strutturato in una serie di dibattiti che avranno luogo (come la mostra) fino al 19 luglio.

Ostia: l’Italia dei Valori si ritroverà in Piazza Regina Pacis ad Ostia  alle ore 18.30.

Sara Mascigrande