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Calciopoli, Moggi: ”Gli scudetti della Juventus sono 31. Con De Rossi in difesa siamo meno forti”

L’ex direttore generale della Juventus ha rilasciato dichiarazioni esplosive su molti argomenti che stanno tenendo banco nel mondo del calcio

L'ex dg della Juventus Luciano Moggi (Getty Images)

CALCIOPOLI MOGGI SCUDETTI JUVENTUS 31 DE ROSSI DIFESA MENO FORTI / WEB – Non è uno scherzo. Luciano Moggi ha ancora avuto l’opportunità di parlare in diretta. Questa volta, qualora fosse possibile, l’ex dirigente è stato ancora più esplosivo del solito. Ecco le sue parole ai microfoni di Radio Kiss Kiss su diverse questioni che, in questi giorni, stanno catalizzando l’attenzione nel mondo del calcio:

Narducci – L’ex direttore generale ha risposto alle dichiarazioni dell’ex pm di Napoli (clicca qui per leggerle), che ha condotto l’inchiesta Calciopoli nel 2006: “Narducci dice che avrebbe lasciato a casa Buffon e Bonucci? Ma Narducci si intende di calcio o di magistratura? Un magistrato che fa libri si è mai visto? È la prima volta che mi capita. Narducci dice che la questione dei 30 scudetti è una provocazione? Dico che gli scudetti della Juventus sono in realtà 31, perché l’anno prossimo i bianconeri vinceranno il tricolore. Al momento, sembra che i bianconeri stiano facendo il mercato migliore, a fine estate vedremo. Insigne partirà per il ritiro del Napoli? Scelta giustissima di De Laurentiis. Parliamo di un ragazzo che potrà dare tanto in futuro. Chi vuol puntare sui giovani è giusto che lo convochi e con lo dia ad altre squadre. Un errore, ad esempio, è stato fatto con Immobile. Giovinco? Non lo avrei mai dato in comproprietà. La Juventus? Senza alcun dubbio e a ruota libera dico che vogliono Cavani a tutti i costi: conosco la situazione ed il gradimento nell’ambiente bianconero. Ma Cavani resterà a Napoli perché è già stato ceduto Lavezzi“.

Questione ”gay in Nazionale” – ”Un calciatore gay nella mia squadra? Passiamo alla seconda domanda, sono già andato nei casini con Grillini per questa storia. Ad ogni modo, nella mia carriera non ricordo di aver avuto in squadra un calciatore gay. Cecchi Paone ha dato dell’incivile a me, Cassano, Lippi e Rivera? Mi viene da ridere, preferisco non rispondere. Aggiungo di non aver cacciato mai nessuno. Non faccio discriminanti, se un giorno in una mia squadra dovesse giocare un calciatore gay e bravo, non ci sarebbe nulla di straordinario, la cosa non rappresenterebbe mica un problema. Ripeto, non ho discriminanti in merito, sono felice se tutti vivono bene, Cecchi Paone incluso. Incivile al massimo sarà lui, Cecchi Paone, e non io. Non ho mai consigliato ai calciatori gay di andar via dalle mie squadre“.

Europei – “L’Italia? Sono fiducioso per la gara con la Croazia. E’ una Nazionale che, ad essere sincero, non vedo bene, ma siccome non incontrano una squadra eccezionale sono fiducioso in un buon risultato. La difesa a 3 con De Rossi? Non mi convince affatto. L’Italia, per essere una formazione forte, deve sentirsi forte, soprattutto quando incontra una squadra come la Croazia. Se mettiamo De Rossi in difesa, non siamo più forti, anzi, siamo più deboli e abbiamo paura. Bisognerebbe chiedere a Prandelli: perchè hai convocato Ogbonna? Perchè non schieri De Rossi a centrocampo? Perchè non hai guardato il fisico dei difensori avversari che sono altissimi e non schieri uno svelto? Bisognerebbe scendere in campo con Balotelli e Di Natale, due attaccanti e una mezzapunta. Se poi si ha paura e si fa retrocedere De Rossi in difesa, se la formazione sarà quella anticipata, sarà una cavolata immensa. Giaccherini? Onestamente, al suo posto vorrei vedere Balzaretti. Giaccherini lo abbiamo visto con la Spagna, è un bravo ragazzo, ma qui siamo in Europa. E’ anche emozionato perchè è al debutto. Balzaretti al Napoli? Sì, potrebbe andare“.