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Pescara, Romagnoli: “Zeman meritava la Roma”

Lunga intervista al calciatore ex giocatore del tecnico boemo

Zdenek Zeman

PESCARA ROMAGNOLI / WEB – Le parole del difensore del Pescara Simone Romagnoli ai microfoni di Radio Ies.

Quanto è cambiato Zeman da Foggia a Pescara?
Non è cambiato, i suoi metodi sono sempre gli stessi. Sono cambiati i risultati, perché a Foggia non siamo riusciti ad arrivare ai playoff, mentre a Pescara siamo arrivati primi”.

Sugli allenamenti.
Il ritiro è molto lungo e pesante. Non lascia un minuto di respiro, ma si fa. A Foggia ho sofferto tanto, quest’anno invece, sapendo che c’era lui in panchina, mi sono preparato 10 giorni prima che iniziasse il ritiro per farmi trovare pronto”.

Come hai preso il suo approdo alla Roma?
Sono felicissimo per lui, se lo meritava. Inizialmente la speranza era che restasse, ma ora abbiamo un nuovo allenatore che conosco già (Stroppa n.d.r.) e sono tranquillo perché è un grande mister”.

Sei cresciuto nel Milan, Zeman è un allenatore spendibile nelle grandi piazze?
Dipende da come la società si comporta nei confronti del mister e da che squadra gli mette a disposizione. Come è giusto che sia, il mister ha bisogno di gente che ha tanta fame, ma sono sicuro che essendo persone intelligenti, anche i grandi giocatori si adeguerebbero”.

Al calcio di inizio Zeman vuole che i giocatori partano dalla linea di centrocampo. Come avete preso questa notizia?
Io mi ricordo la prima volta al Foggia: battiamo il calcio di inizio e vedendo i terzini che erano bassi lui ci disse: “Cosa fate li, il gol si fa dall’altra parte”. Il suo obiettivo è intimorire gli avversari”.

Sei stato accostato alla Roma. Dovesse arrivare una chiamata?
Essere fra i pupilli di Zeman è sicuramente un grande onore. Fa piacere, ma per adesso non mi ha chiamato la Roma. Dovesse farlo, farebbe molto piacere ricevere l’attenzione di una squadra così importante”.