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Rubrica – Aspettando Euro 2012: Spagna

Nono appuntamento con l’approfondimento di Asromalive.it sulle nazionali che prenderanno parte al prossimo Europeo. E’ il turno della Spagna

La rosa della Spagna per l’Europeo del 2012

RUBRICA ASPETTANDO EURO 2012 SPAGNA / ASROMALIVE – Negli ultimi anni, la Spagna si è affermata sempre più nel panorama internazionale, non solo perché, al momento, nel suo campionato, militano le due squadre di club più forti del mondo (Barcellona e Real Madrid), ma anche per un discorso di individualità: tanti sono i giocatori spagnoli che stanno facendo la differenza. I ”rossi” sono attualmente Campioni d’Europa e del Mondo in carica ed occupano il primo posto nel Ranking Mondiale Fifa. La Spagna arriva all’Europeo del 2012 con la strada spianata. Nelle qualificazioni, faceva parte del Gruppo I, insieme a Lituania, Repubblica Ceca, Scozia e Liechtenstein ed è riuscita a vincere tutte e otto le gare. Nella prima fase della competizione sarà nel Girone C, con Italia, Irlanda e Croazia.

I precedenti agli Europei. Nel 1964 fu proprio la Spagna ad organizzare il torneo. Le furie rosse erano guidate da Josè Villalonga e potevano contare su una squadra composta, tra gli altri, da Luis Suarez, Francisco Gento, Josep Fustè, Amancio Amaro e Josè Angel Iribar. Dopo aver eliminato la Romania nel primo turno, la Spagna ha battuto l’Irlanda del Nord e l’Irlanda, rispettivamente negli ottavi di finale e nei quarti di finale. In semifinale, invece, ha sorpassato l’Ungheria. In finale, al Santiago Bernabeu, si è imposta sulla Russia per 2 a 1 grazie alle reti di Jesus Maria Pereda e Marcelino Martinez. Quella fu la prima volta in cui gli spagnoli vinsero gli Europei. Si sono ripetuti, però, nella scorsa edizione, quello organizzata da Austria e Svizzera. Nel 2008 l’allenatore è Luis Aragonés. La Spagna è inserita nel Girone D, insieme a Grecia, Svizzera e Russia. Vince tutte e tre le partite e si classifica prima. Ai quarti di finale incontra l’Italia: il match termina 0 a 0, ma saranno decisivi i rigori (4-2). In semifinale, invece, demolisce la Russia per 3 a 0. La finale è SpagnaGermania: sarà Torres a decidere l’incontro, e l’Europeo, al 33′.

Il commissario tecnico. Nel 2009 e nel 2010, l’Iffhs (Istituto Internazionale di storia e statistica sul calcio) decreta che Vicente del Bosque è il commissario tecnico dell’anno. Nel 2011, invece, arriva secondo nel Pallone d’Oro degli allenatori, alle spalle di Mourinho e un gradino più su di Guardiola. Negli anni ’70 e ’80 è stato un buon centrocampista difensivo. Ha militato in squadre come Real Madrid Castilla, Castellon, Cordoba e Real Madrid nonché nella Nazionale per 18 incontri. Come allenatore, iniziò nelle giovanili del Real Madrid e divenne tecnico della prima squadra nella stagione 1993/1994 (per sostituire, in corsa, Benito Floro), per poi tornarvi dal 1999 al 2003. In questi anni riuscì a vincere: due campionati spagnoli, due Coppe dei Campioni, una Supercoppa di Spagna, una Supercoppa Europea, e una Coppa Intercontinentale. Nella stagione 2004/2005 va alla guida del Besiktas in Turchia. Il 16 Luglio del 2008 diventa allenatore della Nazionale, con la quale vincerà la Coppa del Mondo nel 2010.

La stella. Tanti sono i giocatori della Nazionale Spagnola che potrebbero meritarsi quest’appellativo. Tuttavia, si è scelto Andrès Iniesta per quanto ha fatto negli ultimi anni. Nel 2008/2009 è stato eletto miglior calciatore spagnolo; mentre nel Gennaio del 2011 si classifica secondo, dietro Lionel Messi, per il Pallone d’Oro 2010. L’incontro con il calcio, per Iniesta, avviene a soli 8 anni, con l’Albacete Balompiè. Quattro anni dopo viene sancito il matrimonio con il Barcellona: da quel momento in poi il centrocampista non cambierà più casacca. Iniesta, nel corso degli anni, mostrerà a tutto il mondo le sue caratteristiche: un controllo palla straordinario, un’eccezionale precisione nei passaggi e negli inserimenti oltre ad un certa duttilità che gli permetterà di agire, a seconda delle necessità, da interditore o regista. Con la maglia blaugrana ha realizzato 46 reti, ma il gol che certamente gli rimarrà per sempre impresso nella memoria è quello realizzato nella finale di Coppa del Mondo del 2010, contro l’Olanda, al minuto 116′ dei tempi supplementari. Il gol dell’1 a 0, quello decisivo per il trionfo delle furie rosse. Tanti sono i titoli già vinti da Iniesta: cinque campionati spagnoli, cinque Supercoppe di Spagna, due Coppe Nazionali, tre Champions League, due Supercoppe Uefa e 2 Coppe del Mondo per Club. Ovviamente, è Campione d’Europa e del Mondo in carica.

La rosa ufficiale per Euro 2012

Portieri: Iker Casillas (Real Madrid), Josè Manuel Reina (Liverpool), Victor Valdès (Barcellona).

Difensori: Alvaro Arbeloa (Real Madrid), Juanfran Torres (Atletico Madrid), Raul Albiol (Real Madrid), Gerard Piquè (Barcellona), Sergio Ramos (Real Madrid), Javi Martinez (Athletic Bilbao), Jordi Alba (Valencia)

Centrocampisti: Sergio Busquets (Barcellona), Xabi Alonso (Real Madrid), Xavi Hernandez (Barcellona), Cesc Fabregas (Barcellona), Andres Iniesta (Barcellona), Santi Cazorla (Malaga)

Attaccanti: David Silva (Manchester City), Jesus Navas (Siviglia), Juan Mata (Chelsea), Pedro Rodriguez (Barcellona), Fernando Llorente (Athletic Bilbao), Fernando Torres (Chelsea) e Alvaro Negredo (Siviglia)

Marco Pennacchia