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Mercato Roma: Paolini: “Ho sconsigliato Castan a Sabatini, tatticamente non è adatto a Zeman”

Il massimo esperto si mercato brasiliano parla di Castan

Trattativa Castan

MERCATO ROMA INTERVISTA PAOLINI / WEB – Stefano Paolini ha parlato ai microfoni di Radio Radio del mercato giallorosso e dei giocatori cercati da Walter Sabatini. Ecco le sue dichiarazioni:


Ci parli di Castan?

“Quando vidi Sabatini glielo sconsigliai. Per me è inadeguato tatticamente, il fatto che disputi la finale di Libertadores è un indizio, ma potremmo citare giocatori che l’hanno giocata e non sono stati in grado di giocare ad alti livelli. L’equazione non è valida”.

Perché l’hai sconsigliato?
“E’ un mancino che fa il centrale assieme al mestierante Chicao nella difesa a 4 del Corinthians, una difesa che gioca bloccata e che non fa mai scendere i laterali (Fabio Santos e Alessandro). Si tratta quindi di un difensore che spicca più per via dello schema nel quale è inserito che per proprie doti. Aggiungo che il Corinthians fa un 4 2 3 1 con un falso centravanti e che pertanto diventa un 4 2 4 che prevede come alto a sinistra l’impego di Jorge Henrique che è veloce e nella transizione difensiva torna per dare una mano al lato sinistro della difesa. Quando l’allenatore Tite vuole giocare più spregiudicato impiega il mediano Edenilson che scende e crossa, ma lo fa solamente a destra perchè sa che c’è Chicao che copre. In conclusione: con Zeman non lo vedo bene tatticamente. Nella Roma i due centrali dovranno avanzare insieme per creare superiorità numerica ed essere pronti a ripartire. Sono queste delle doti che Castan, pur bravo nella marcatura, non ha. A mio parere sarebbe stato perfetto per la difesa di Ranieri”.

Castan va bene protetto e meno bene in una difesa aperta?
“Sì, si sarebbe trovato bene con Ranieri”.

Può imparare?
“Tutti possono imparare, ma tatticamente non è il difensore giusto. E’ lento e macchinoso”.

Sabatini l’ha definito dominante, è così?
“No, non è lui il difensore dominante del Corinthians. A volte Castan fa anche dei lanci ma non è la sua specialità”.

La Roma quante volte lo ha visto? Chi lo ha visto? Come è stato seguito?
“Non so. Sicuramente l’avranno seguito in questi mesi. Io lo conosco da anni e l’ho sempre visto così. Il cartellino è al 100% del Corinthians”.

E Dodò?
“Si i tratta di un laterale sinistro tutto mancino, di proprietà del Corinthians che per tutto il 2011 lo ha dato in prestito al Bahia. Al Bahia ha avuto due tecnici: Rene Simoes e Joel Santana. Si tratta di 2 allenatori che praticano il 4 4 2 e che hanno dato fiducia al ragazzo che ha fatto vedere una buona gamba e un ottima tecnica ma, a mio parere, ha dato solamente prova di un grande potenziale ancora tutto da plasmare e, soprattutto, da confermare. Nel 2011, da febbraio a novembre, ha disputato 18 partite ufficiali nelle quali ha dato prova di avere un buon tiro,anche se non calcia a rete con frequenza, oltre ai 2 gol fatti, ha centrato lo specchio della porta 7 volte. Pertanto la sua media è di un tiro nello specchio ogni 2 partite. E’ abile nel dribbling, ma a volte temporeggia troppo per crossare. Per questa ragione le assistenze che hanno mandato i compagni in gol sono state appena 3. Per quanta riguarda la sua adattabilità al gioco del Boemo: il ragazzo finora ha giocato sempre col 4 4 2 e beneficiava del centrocampista che rientrava a dare una mano e per questa ragione bisogna vedere come si potrà adattare coi movimenti della catena laterale Zemaniana che prevede la profondità. In conclusione: è un ragazzo molto interessante ma è una bella scommessa. Se saprà maturare tatticamente sarà un bell’acquisto, ma ritengo che ci vorrà del tempo. Se le cose dovessero andare male sarà … un altro Jose Angel. Un’altra incognita sarà la forma fisica: nel novembre 2011 si è rotto il crociato e da allora non ha più giocato, bisognerà dargli tempo di tornare ad avere i 90 minuti nelle gambe”.

Sa difendere?
“No”.

Marquinho potrebbe essere l’intermedio sinistro. Può aiutare Dodò?
“Marquinho lo vedo bene con Zeman, è bravo a fare i tagli. Lo vedo molto bene. E’ un giocatore che ha i tempi d’inserimento, può giocare anche solo 20 o 30 minuti ed entrare subito in partita. Dodò al momento non può essere valutato, è una promessa. Castan tecnicamente è da sei, con Zeman gli dò cinque”.

Dedè?
“E’ un ottimo centrale di difesa, sa giocare nella difesa a quattro e nella difesa a tre. Sa proporre e costruire, un po’ alla Thiago Silva”.

Dodò e Castan sono in odore di nazionale?
“Dodò ha disputato con la nazionale giovanile varie partite. E’ un giocatore rappresentato da un grande agente, Wagner Ribeiro, che lo ha assistito al meglio per arrivare ad essere un giocatore della Roma. Castan dal punto di vista di nazionale non è mai stato preso in considerazione. Di centrali il Brasile ne ha diversi come David Luiz, Thiago Silva e Dedè”.

Un parere su Bruno Uvini, che la Roma continua a trattare.
“Bruno Uvini è un discorso per certi versi simile a Dodò. Anche lui ha un grande procuratore, Figer, plenipotenziario del San Paolo. Questo giocatore è molto reclamizzato da queste parti. Ha giocato anche in nazionale, non gioca da tanto tempo, non viene preso in considerazione dai suoi allenatori, in prestito al Tottenham non è stato preso in considerazione. Secondo me è un prospetto interessante, ma ancora non sa uscire palla al piede, non è un giocatore sul quale fare affidamento”.

Sabatini è interessato ad un terzino destro con passaporto comunitario?
“No, nessuno di quelli che piacciono a me”.

Ci sono terzini destri buoni?
“Mi piace Wagner del Vasco da Gama. E’ dotato di una corsa molto potente, ha fisico alla Dani Alves. Si trova in una situazione contrattuale molto favorevole, lo si potrebbe prendere a poco. So che Baldini è un suo ammiratore”.