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Roma, Venditti: ”Questa squadra impone il suo gioco con carattere e maestria”

Il noto cantautore romano ha dato un giudizio sulle prime uscite della nuova Roma zemaniana e sulle sue potenzialità

Il cantautore romano Antonello Venditti

ROMA VENDITTI / ASROMALIVE.IT – La fede giallorossa di Antonello Venditti non è certo un mistero: sono sue le note e le parole dell’inno ufficiale della Roma ma anche quelle di canzoni culto della tifoseria romanista come Grazie Roma o Che c’è, quest’ultima composta in occasione del terzo scudetto. Il cantautore romano ha anche composto un pezzo dedicato a Zeman dal titolo La coscienza di Zeman. Proprio sull’allenatore boemo e sulla nuova Roma, Venditti ha parlato ai microfoni di Te la do io Tokyo, in onda su Centro Suono Sport.

Il cantante dapprima ha speso parole per la formazione: ” I titolari sono tutti, Montella non aveva i 90’ ma aveva quei 20’ in cui era incisivo. Ognuno ha le sue caratteristiche, come Bojan che non era da mettere subito l’anno scorso. Le partite durano 90’ se non di più, te devi avere la formazione giusta per vincere alla fine, non all’inizio. Questa Roma non è più femmina, è una Roma che impone il suo gioco con carattere e maestria. La discussione, quindi si è spostata sulla Gea e sullo scandalo del calcioscommesse: ”La Gea? Ci sono i figli dei figli che hanno ideato questo cosa e che ci sono ancora, per cui qualche volta vedi incroci pericolosi, anche nella classe arbitrale e nei dirigenti è rimasta. Io ho delle intuizioni spaventose, metto insieme alcune cose: se c’è una partita da indagare l’anno scorso era Lecce-Milan, lì c’è tutta l’Italia e ciò che accade, al 2’ del secondo tempo ho sentito un magistrato per chiedergli se finiva 3-3 o 4-3.

Venditti è tornato, infine, a parlare di Zeman: ”Zeman ci crede allo scudetto, questa è la sua vendetta. Ho due paure: una che Osvaldo se ne vada, è un giocatore forte di testa, cattivo e tecnico, la seconda è De Rossi. Siccome noi stiamo comprando e anche abbastanza bene, non vorrei che succedesse qualcosa su De Rossi: con lui il centrocampo è bello che fatto. Dobbiamo mandare via finalmente tutti quelli che ci inchiodano con i loro ingaggi, tipo Pizarro e Borriello. Piris non è male, Dodò se era integro è un giocatore fantastico, dobbiamo far sì che gli esterni della Roma siano belli forti. Adesso aspettiamo e speriamo che la Roma non sia costretta a vendere un pezzo forte”.