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Roma, prosegue a gonfie vele il mercato “autofinanziato”

Continua l’opera di Sabatini nel liberarsi da ingaggi pesanti e uomini indesiderati

David Pizarro

MERCATO ASROMA SABATINI EPURATI / ASROMALIVE.IT – Curci in porta, Cassetti, JuanHeinze, José Angel (Rosi in panchina) in difesa, Greco, Simplicio, Pizarro, Bertolacci (Brighi) a centrocampo, Okaka e Borriello in attacco.

Giocassero insieme, in questo 4-4-2 tipicamente italiano, sarebbero una bella formazione da proporre per la nostra serie A. Questi tredici nomi sono i nomi dei giocatori che Zeman fin dall’inizio della sua seconda avventura romanista aveva chiesto di mandar via. Ed è stato (a parte Borriello) accontentato. C’è chi non poteva far parte del progetto per mancanza di motivazioni o caratteristiche tecniche, come Rosi, Josè Angel, Greco e Curci e chi, a differenza loro, rientra nell’opera di sfoltimento attuata dalla Roma. Infatti l’obiettivo della società è stato fin da subito, in un’opera di austerity fondamentale nell’attuale momento di crisi, fare mercato grazie ai risparmi sugli ingaggi. Si è cominciato con gli addii di Marco Cassetti (in scadenza di contratto) e Juan, tornato nel suo Brasile per chiudere un’onorata carriera. Poi è stata la volta dell’addio di Borini, forse il più doloroso per prospettive di crescita e attaccamento dimostrato dopo un solo anno di Roma ma sicuramente il più apprezzato in società visti i croccanti sedici milioni incassati dalla cessione del bomber di Bentivoglio. Altri giocatori che sarebbero rimasti volentieri, ma che non rientravano in schemi e progetto del tecnico boemo sono Greco e Fabio Simplicio. Il primo è andato all’Olimpiakos, mentre il secondo in Giappone, ma avrebbero obiettivamente trovato pochissimo spazio a Roma quest’anno. La svogliatezza di Okaka e le critiche subite da Borriello hanno portato i due a un naturale distacco da compagni e società, finendo sul mercato inevitabilmente, ma con l’ingaggio oneroso del secondo che ne blocca l’approdo verso altri lidi.

Chi invece è ancora giovane e avrebbe potuto trovare spazio, ma forse solo in panchina, bloccandone crescita e minuti giocati, sono Rosi (ora al Parma) e Bertolacci, ora al Genoa ma con tanta voglia di tornare e dimostrare il suo valore. Questi esuberi (esclusa la cessione di Borini) hanno portato alla società un risparmio, di soli ingaggi, di quasi 30 milioni, utilissimo sia per il mercato sia per lo spogliatoio, in cui non devono esserci giocatori scontenti se si vuole far bene e vincere.