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Roma, Totti show, Balzaretti e Bradley ok

Le pagelle della partita di ieri curate da “Il Romanista”

 

PAGELLE IL ROMANISTA / ASROMALIVE.IT – Ecco come Il Romanista ha visto i giallorossi ieri:

STEKELENBURG 6.5: Zeman lo preferisce a Lobont, ristabilendo le gerarchie ad una settimana dall’inizio del campionato. Pronti via, è costretto a mettere la mano sui piedi del numero 7 greco, rischiando rigore e espulsione. Prende la palla e salva la sua porta, forse il segnale che le cose stanno girando per il verso giusto (28’ st Lobont s.v. Zeman gli regala uno scampolo di partita, ma praticamente rimane inoperoso).

PIRIS 6.5 L’esordio all’Olimpico non gli fa tremare le gambe. Sembra più disinvolto rispetto alle prime uscite, arriva spesso sul fondo senza perdere di vista la fase difensiva. Ha la faccia “da giocatore” e gioca con personalità, che è già di più rispetto ai suoi predecessori (40’st Dodò s.v. Cinque minuti, solo per vedere l’effetto che fa. Un paio di numeri infiammano il cuore della Sud, che lo ha già eletto a idolo).

BURDISSO 6.5 E’ il leader della difesa. Gli attaccanti dell’Aris non lo mettono quasi mai in difficoltà e lui gioca in scioltezza. Bene, ma il campionato è un’altra cosa.

CASTAN 6.5 Come Burdisso. La coppia funziona e offre garanzie, in attesa di avversari degni di questo nome. (dal 16’st Romagnoli 6: Il suo battesimo all’Olimpico scorre via senza troppi patemi d’animo. Ha il piede e la personalità giusti per stare nella Roma dei grandi e peccato per quel colpo di testa finito a lato).

BALZARETTI 7.5 Parlare di sorpresa sarebbe offensivo nei confronti del terzino sinistro della Nazionale, ma l’ex giocatore del Palermo è riuscito a conquistare già i 35mila dell’Olimpico. Con Pjanic e Totti si trova a meraviglia, arriva sul fondo un numero imprecisato di volte. Sfiora il gol in un paio di occasioni. Rispetto a Josè Angel la differenza c’è e si vede. Bellissimo il sorriso con cui esce dal campo quando Zeman lo sostituisce. (dal 16’ st Taddei 6 Fa il suo lavoro, come sempre. Per lui a destra o a sinistra non fa alcuna differenza).

BRADLEY 7 Comincia intermedio a destra, finisce regista dopo l’uscita di De Rossi. Il suo rendimento non cambia di una virgola. Recupera una quantità industriale di palloni, sbagliandone uno solo, quello che poteva costare il gol dell’Aris. Segna un bel gol di testa, quello del 2-0, facendo il bis dopo quello segnato a Boston contro il Liverpool. Ora si comincia a capire il perché del nervosismo di Zeman durante il ritiro di Riscone, quando la trattativa per prenderlo sembrava essersi arenata.

DE ROSSI 6.5 Aveva addosso settantamila occhi, quelli dei tifosi romanisti che lo hanno acclamato prima, durante e dopo la partita. Fa il suo senza strafare, gioca tanti palloni e ne sbaglia pochi ma il gol più bello è l’applauso alla curva Sud dopo la sostituzione, che di questi tempi vale più di ogni cosa (16’st Florenzi 6.5 Si piazza a destra e comincia a spingere. E’ pronto per la serie A, sarà uno dei calciatori rivelazione del prossimo campionato).

PJANIC 7.5 Quando tocca il pallone ha la grazia di un pianista, come soprannome vuole. Con Totti e Balzaretti è un belvedere, sempre. Dà geometria e profondità alla squadra. E pensare che c’era chi diceva che non si sarebbe ritrovato negli schemi di Zeman che, invece, sembrano cuciti addosso a lui (28’st Marquinho S.V. Ha pochi minuti per mettersi in mostra).

NICO LOPEZ 6 Schierato a sorpresa al posto di Lamela, evanescente per tutto il primo tempo. Il piede è di quelli nobili, per carità, ma ancora non si trova con i compagni di fascia. Meglio nel secondo tempo, quando sfiora anche il gol con un tiro in verità senza troppe pretese che Vellidis trasforma in un’occasione per la Roma (28’st Lamela 6 Il portiere greco gli nega la gioia del gol respingendo una sua conclusione da distanza ravvicinata. Ancora a disagio negli schemi di Zeman).

OSVALDO 7 Un gol, tanto per marcare il territorio. La concorrenza gli fa un bell’effetto. Con Totti si trova a memoria e si scambia spesso la posizione. L’impressione è che farà parecchie mitraglie (dal 28’st Destro 6.5 Il gol glielo regala Vellidis ma lui si fa trovare pronto, e scrive ancora una volta il suo nome sul tabellino dei marcatori. Buona la prima, sotto la Curva Sud).

TOTTI 7.5 Lezioni di calcio. Prestazione maestosa, una sintesi della sua immensa classe e di una condizione fisica invidiabile. Esterno, centravanti, centrocampista. Fa tutto, e bene. C’è solo un Capitano canta la Sud, e ha ragione. (dal 16’st Bojan 6 Si vede poco, al rientro dall’infortunio)