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Zeman, Zenga: “E’ riuscito a costruire dei piccoli grandi miracoli”

Nonostante le differenze nelle metodologie di lavoro, l’ex portiere esprime la profonda stima che nutre per il tecnico boemo

L'attuale mister dell'Al Nasr, Walter Zenga

ZENGA ZEMAN / ASROMALIVE.IT – E’ stato intervistato dal portale di informazione sportiva it.eurosport.yahoo.com riguardo la sua esperienza presso Al Nasr. Nel corso della chiacchierata, Walter Zenga, ha speso parole di elogio per il tecnico giallorosso Zdenek Zeman.

Le riportiamo di seguito.

 “Io sono dell’idea che per un allenatore vincere sia importante ma non sia tutto: per un tecnico può essere gratificante prendere una squadra dal nulla e portarla dove nessuno avrebbe mai pensato potesse arrivare. Prendete Zeman, per tanti è uno che non ha mai vinto nulla di importante ma a mio avviso è un grande allenatore che è riuscito nella sua carriera a lanciare fior di giocatori e a costruire piccoli grandi miracoli come a Foggia o lo scorso anno a Pescara”.

Il suo elogio di Zeman ci dà l’assist per parlare del prossimo campionato di serie A dove proprio il ritorno del tecnico boemo rappresenta una delle novità interessanti. Ritiene che il suo ritorno faccia bene al campionato di serie A?

“Io penso che sia una buona notizia il suo ritorno in A alla guida di una squadra blasonata come la Roma. Per filosofia e modo di intendere il calcio sono lontano anni luce dalle metodologie di lavoro di Zeman però sono un suo grande estimatore perché lo ritengo uno dei pochi insegnanti che restano in questo mondo. Un tecnico oggi deve essere uno psicologo, un comunicatore, un manager, talvolta anche un equilibrista però spesso si dimentica che deve essere anche, se non soprattutto, uno capace di formare i calciatori. Zeman questo è riuscito a farlo a tutte le latitudini e con giocatori giovani e meno giovani. Prendete ad esempio Totti: per la critica è un giocatore di 36 anni che ha già dato tutto quello che doveva dare, agli occhi del boemo invece Francesco è un giocatore che può ancora migliorarsi ed esprimere grande calcio. Questo lo differenzia dagli altri e sono convinto che a Roma oltre che a dare entusiasmo riuscirà a fare un bel campionato e magari anche ad inserirsi nella lotta per le prime posizioni”.