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Inter – Roma, Zeman: ”Sono contento. La partita si è decisa a centrocampo”

Le parole dell’allenatore boemo al termine della gara di San Siro

Il tecnico boemo Zdenek Zeman (Getty Images)

INTER ROMA ZEMAN MOLTO CONTENTO PARTITA DECISA CENTROCAMPO / ASROMALIVE.IT – Queste le dichiarazioni di Zeman nel dopo partita ai cronisti e in conferenza stampa:

Conferenza stampa

E’ andata come voleva tatticamente? Tutto come previsto?

Tutto no, perché se riesce tutto allora finisce peggio per gli altri è normale. In partita si gioca, si sbaglia, il comportamento della squadra mi lascia molto contento: sono scesi in campo cercando di fare giocare poco l‘Inter e di ripartire ogni volta che c’era la possibilità. Penso che il centrocampo sia stato più mobile rispetto a quello dell’avversario e che la partita sia stata decisa lì.

Partita decisa anche dal punto di vista fisico? L’Inter aveva sulle gambe la partita di giovedì…

Possibile che l’Inter fosse un po’ stanca per la Coppa. Io voglio che la mia squadra giochi sul ritmo e sull’aggressività. Quando ci si riesce possiamo mettere in difficoltà tante squadre, anche se è difficile farlo per 90 minuti.

In settimana Pjanic non sembrava al 100%, avrebbe giocato con questo centrocampo anche con Pjanic al 100%

No, avrebbe giocato lui se fosse stato al 100%.

Al posto di chi?

Di uno dei due.

Grande Roma anche quando ha saputo soffrire, tenendo botta e poi colpendo. Le è piaciuto questo tipo di atteggiamento non proprio zemaniano?

Credo che abbiamo sofferto per 2 mesi di preparazione per abituarci a soffrire, è normale che voglio lo facciano anche in partita. Abbiamo fatto anche tanti errori, ma in questo senso i ragazzi anche oggi mi hanno dato soddisfazione.

Rispetto al Catania molto più gioco in verticale. Solo grazie all’inserimento di Tachtsidis o sviluppo naturale dei meccanismi?

Dopo Catania abbiamo parlato con la squadra e ho detto cosa secondo me non era andato bene. Cerchiamo di correggere e credo che oggi lapproccio alla partita sia stato giusto: si può sbagliare, ma per me contano l’approccio e la voglia di fare qualcosa.

Cosa vuol dire per lei tornare a San Siro e battere l’Inter?

Non mi è mai riuscito, anche se al mio esordio in Serie A ci eravamo abbastanza vicini. Per me è una soddisfazione e anche per la squadra. Spero che la squadra cresca sulla convinzione che si può giocare in un certo modo e si deve lavorare in un certo modo.

Crede che anche la Roma abbia diritto di sognare? Sembra ci sia equilibrio…

Noi non dobbiamo sognare, dobbiamo lavorare per fare sognare gli altri, se ci sarà convinzione, voglia di andare ogni domenica sul campo cercando di mettere in difficoltà l’avversario, penso che potremo mettere in difficoltà tante squadre.

Un giudizio sull’esordio di Destro? Come esterno destro è riproponibile?

Si è sacrificato, mi serviva per tenere basso il terzino avversario e credo abbia svolto il suo compito in questo. In fase offensiva forse dovrebbe cercare più la collaborazione con i compagni, con i centrocampisti o con lo stesso Osvaldo, ma ripeto ha fatto quello che doveva fare. Poi dovrebe fare anche gol, oggi non lo ha fatto, ma è questione di tempo.

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Alla fine cori dei tifosi per lei. Quanto le fanno piacere?

Fa sempre piacere quando si riesce a fare qualcosa di buono, oggi lo ha fatto la squadra e i tifosi devono ringraziare la squadra: per l’impegno e per il risultato.

Rosa molto molto ampia: oggi due debuttanti come Florenzi e Tachtsidis hanno risposto presenti. Confortante?

Si, ma lo dico dall’inizio che sono contento di questa rosa e che possono giocare tutti e 25 i presenti. Spero che tutti daranno qualcosa di positivo alla Roma.

Oggi quanto è riuscito in percentuale alla Roma di Zeman?

Sono contento dei comportamenti e di come si è entrati in campo con voglia di fare la partita e di non farla fare all’Inter, molto brava sul possesso. Nel secondo tempo giocavano palla lunga perché non riuscivano a costruire nel mezzo e credo sia grazie al nostro centrocampo e all’aiuto degli attaccanti.

L’interscambiabilità Totti-Osvaldo è stata studiata molto. La riproporrà?

Si, ripeto che Totti ha trovato la posizione tra le due linee, difensiva e di centrocampo dell’Inter, e quando la trova riesce a liberarsi e ad essere pericoloso. Non solo per gli assist, credo possa fare anche qualche gol.

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Tante cose non le erano piaciute con il Catania, tante cose sono cambiate. Perché?

Noi lavoriamo da più di due mesi, è normale che dopo il Catania, dove è mancato movimento e convinzione, abbiamo intensificato.

Florenzi dal primo minuto…

Non è una riserva, ha fatto bene la sua parte.

Nella prima parte di gara si è arrabbiato.

In panchina vedo cose che loro non vedono, non abbiamo collegamenti. Ma hanno indovinato anche tante cose e va bene così

Scudetto?

Siamo solo alla seconda giornata. È un risultato che ci aiuta a crescere, è una squadra giovane con alto margine di miglioramento

L’euforia dei tifosi?

Mi fa piacere, sono contento se la gente si interessa al calcio e aiuta la squadra nel modo giusto. Facciamo calcio per loro.

Destro?

Piace a tanti, e ci siamo sforzati per portarlo a Roma. E un giovane con grandi qualità. Come posizione oggi, che era la prima volta, non si è ambientato al meglio, ma sono contento che stia con noi e penso che farà bene

Ha incontrato Stramaccioni? Che consigli gli può dare?

Sì prima e dopo la partita. Ha delle idee buone, oggi non ha vinto ma nn vuol dire che nn capisce e che non è bravo. L’Inter crescerà con lui, è uno dei pochi che ha idee sul calcio

Totti oggi più regista offensivo…

Deve partire da sinistra e andare a giocare tra le linee di difensori e centrocampisti. Quando trova il tempo per questi inserimenti è un vantaggio per tutta la squadra

Centrocampo?

Più attivi, veloci e propositivi. Abituata a giocare più sul possesso e abbiamo cercato di interromperlo e ripartire

Lamela o Destro, cambia il modo di pensare alla fase offensiva?

Oggi no, ma di solito Destro gioca più con gli altri, lamela è uno che se parte in progressione fa male agli avversari