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Roma, Viviani e Leonardi: stesso passato ma destino diverso

I due ex Primavera giallorossi stanno vivendo momenti molto diversi

Gianluca Leonardi

ROMA VIVIANI LEONARDI / ASROMALIVE.IT – Uno ha appena segnato i suoi primi gol da professionista in serie B, l’altro sta vivendo i giorni più brutti della sua vita. Federico Viviani e Gianluca Leonardi, entrambi con un passato che li ha portati a vincere lo scudetto Primavera due stagioni fa, stanno vivendo momenti diametralmente opposti.

Due gol capolavoro quelli del pupillo di Luis Enrique l’altra sera contro l’Empoli, specialmente il primo, arrivato con una punizione delle sue. All’Euganeo si sono stropicciati gli occhi, qualcuno ha scomodato perfino il ricordo di Demetrio Albertini (“che onore essere paragonato a lui“) e in effetti Viviani in qualcosa lo ricorda: soprattutto nella gran legnata di destro, forte e precisa anche quando eseguita “a giro”, e, per sottolineare un piccolo difetto, anche nel leggero andamento lento della corsa che andrebbe assolutamente eliminato. Ma a vent’anni non si può essere perfetti.

Stesso discorso, non si può essere perfetti ma bisogna imparare comunque dagli errori che si fanno, si potrebbe fare per Gianluca Leonardi.

È previsto per oggi il contatto tra Roma e Cuneo per decidere il suo destino. L’ex attaccante della Primavera, condannato a cinque mesi (pena sospesa con la condizionale) per rapina, dopo aver rubato la borsa a una prostituta. Federalmente, l’attaccante è tesserato per il club piemontese, che lo ha preso in prestito in estate, ma dopo dieci giorni di ritiro si è infortunato al ginocchio, e la Roma è tornata a occuparsi di lui: ha scelto dove farlo operare (Perugia, dal professor Cerulli) e lo ha preso in cura per la riabilitazione.

Proprio per questo la società che si è sentita più tradita dalla notte brava dell’attaccante è quella giallorossa: il reato è stato commesso a Roma, a Cuneo è un mese che non lo vedono, pur aggiornandosi continuamente sui progressi della rieducazione. La società, neopromossa in Prima Divisione, contava sui gol del 18enne, che a dicembre era stato convocato dall’Under 19.

La decisione sui provvedimenti da prendere verrà presa di concerto tra le due società, una punizione ci sarà, ma difficilmente il Cuneo arriverà a chiedere la rescissione. Nelle prime 4 giornate hanno di fatto raccolto 4 punti, con soli tre gol segnati. Come a dire che un Leonardi deciso a farsi perdonare a suon di gol farebbe comodo. Sperando che innanzitutto faccia ordine nella sua mente.