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Romanisti a confronto, Alessandro Florenzi e Daniele Conti: col rossoblù nel cuore

Due carriere diverse, due scelte di vita diverse, col rossoblù come trait-d’union

Alessandro Florenzi

ASROMA ROMANISTI A CONFRONTO FLORENZI CONTI / ASROMALIVE.IT –  Entrambi in qualche modo devono ringraziare quei due colori: il rosso e il blu. Uno vi ha fatto una scelta di vita, uno l’ha reso la rampa di lancio per una carriera sempre più rosea e in ascesa.

La carriera di Daniele Conti con la maglia della Roma parte sotto i migliori auspici. Dopo la classica trafila nel settore giovanile in cui non ha avuto problemi ha portare tale cognome di tale padre, esordisce in serie A segnando sotto la curva Sud in un match contro il Perugia nel lontano 1999. Racimola solo altre cinque presenze e viene ceduto in comproprietà al Cagliari che a fine stagione ne rileva l’intero cartellino. Ha inizio una storia che dura tuttora, e che lo porta ad essere il giocatore con più presenze con la maglia rossoblù dei sardi, superando Mario Brugnera e ergendosi attualmente a 357 partite. E’ capitano indiscusso dalla stagione 2010-2011 ed è inviso a grandissima parte dei tifosi romanisti a causa di gol spesso decisivi alla squadra che fu la sua e di suo padre, attualmente dirigente e tra i giocatori più forti che abbiamo mai vestito la maglia giallorossa.

Chi invece ha vestito un’altra maglia rossoblù per poi ritornare nella squadra che ha sempre sognato, e da protagonista, è Alessandro Florenzi. Capitano della Roma Primavera scudettata nella finale con il Varese, viene mandato a farsi le ossa a Crotone in serie B. Lì si rende protagonista di un’ottima stagione in cui ha totalizzato ben 35 presenze condite da 11 reti, non poche per un centrocampista. Queste prestazioni lo hanno portato ad essere premiato come miglior giovane della serie B insieme a Lorenzo Insigne ma soprattutto all’immediato riscatto da parte della casa-base, con Sabatini e Baldini che si sono subito prodigati per riportarlo a Roma. Si è messo subito in mostra sin dal ritiro, suscitando le attenzioni di Zeman, uno che di giovani ne capisce. Il boemo lo ha fatto esordire sin dalla prima con il Catania ed ha “approfittato” degli infortuni di Bradley prima, e De Rossi poi, per renderlo titolare. Lui da par suo ha risposto con due gol nelle partite successive, entrambi di testa, contro l’Inter a San Siro e con il Bologna in casa. Ora il dubbio è solo uno: al rientro degli infortunati chi dovrà lasciargli il posto? Perchè una cosa è sicura, lui da quel posto lì a centrocampo non lo levi neanche con le cannonate.

Valerio De Santis