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Sampdoria, Peruzzi: ”La squalifica per doping alla Roma mi insegnò a comportarmi nella vita”

L’attuale vice allenatore dei blucerchiati, domani, alla Tribù del calcio racconterà alcuni episodi della sua carriera

Angelo Peruzzi insieme a Ciro Ferrara (Getty Images)

SAMPDORIA PERUZZI SQUALIFICA DOPING ROMA COMPORTARMI NELLA VITA / ASROMALIVE.IT – Domani sera riprenderà la trasmissione la La tribù del calcio, condotta da Paolo Ziliani. Sarà ospite l’ex portiere di Juventus e Lazio, Angelo Peruzzi, che racconterà molti episodi della sua carriera, anche quelli più difficili. Ecco alcune parole in anteprima, svelate da Italpress, sulla squalifica per doping che il portiere subì quando era nella Roma: ”Fu molto importante: ero un ragazzo che agiva senza pensare e invece quel momento mi insegnò come ci si deve comportare nella vita”.

Peruzzi ha anche parlato del famoso gol fantasma di Bianconi in Empoli – Juventus (30esima giornata del campionato 1997/1998, giocata una settimana prima di quel Juventus – Inter rimasto celebre per il netto rigore negato ai nerazzurri dopo il contrasto tra Iuliano e Ronaldo). ”Ricordo che quando mi tuffai all’indietro per ricacciare fuori la palla colpita di testa da Bianconi – ha raccontato – ebbi chiara la sensazione che il pallone fosse entrato. Ma vedendo l’arbitro (Rodomonti, n.d.r) indicare con decisione il calcio d’angolo, fra le proteste dei giocatori dell’Empoli e di Spalletti che si rivolgevano a me perchè ammettessi che era gol, pensai di aver visto male. L’arbitro era lì a tre metri, nessuno poteva vedere meglio di lui. Invece non era così. A fine partita fui molto in difficoltà. Pensai di andare in sala stampa a dirlo, ma per questioni interne non se ne fece niente. E comunque non voglio fare l’ipocrita – ha proseguito Peruzzi perchè se si tratta di dare un calcio d’angolo agli avversari, andare dall’arbitro e dirglielo è facile, anzi, fai due volte bella figura perchè sottolinei una bella parata che magari non tutti avevano visto, ma se si tratta di dirgli che hai preso un gol, farlo non è così facile come sembra”.