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Ciclismo, ufficiale: tolti i sette Tour de France ad Armstrong

Lo ha dichiarato il presidente dell’Uci Mc Quaid

Lance Armstrong

CICLISMO NO SETTE TOUR ARMSTRONG / ASROMALIVE.IT – Il sogno è ufficialmente finito. L’uomo che aveva fatto credere a tutti che si può essere invincibili anche dopo un cancro ha barato ed è cancellato per sempre dal mondo che tanto gli ha dato, il ciclismo. La decisione tanto attesa è arrivata. L’ha annunciata a Ginevra il presidente dell’Unione ciclistica internazionale,Pat McQuaidLance Armstrong verrà privato di tutte le vittorie dal 1998 in poi”. L’Uci ha così confermato la decisione dell’agenzia antidoping statunitense. L’ex ciclista statunitense è stato radiato dall’Usada per il ricorso sistematico a sostanze illecite, con la revoca dei sette titoli conquistati al Tour tra il 1999 e il 2005.

“E’ un giorno importante per il ciclismo – ha sottolineato McQuaid – che ha attraversato un momento molto difficile e lo sta ancora attraversando. Come Uci ci siamo dati delle priorità e delle risposte e il mio messaggio per corridori, sponsor e tifosi è questo: il ciclismo ha un futuro. Il cammino comincia da oggi”. Poi la sentenza che è come un macigno per lo statunitense: “Per Lance Armstrong non c’è più posto nel ciclismo, una cosa del genere non accadrà mai più”. Il numero 1 dell’ Unione ciclistica internazionale si è soffermato in seguito sui controlli e sulla lotta al doping: “Molti test, in quel periodo (tra il 1998 e il 2005 ndr), venivano eseguiti a margine delle competizioni e non in altre sedi. La situazione adesso è cambiata e noi dobbiamo adeguarci alle novità. Se nel 1998 avessimo avuto gli strumenti che abbiamo oggi – ha spiegato – probabilmente oggi avremo meno doping. E’ facile ora guardare al passato, ad un’epoca in cui tra l’altro non ero presidente, e pensare che si sarebbe potuto fare di più. Noi, così come l’Usada, non abbiamo il potere e le risorse che hanno le forze dell’ordine”, ha aggiunto Mc Quaid. “Nel ciclismo c’è una cultura del doping ma questa situazione può cambiare e lo dimostrano le dichiarazioni rese negli ultimi giorni da atleti come Bradley Wiggins e Philippe Gilbert. Prima di congedarsi un accenno alla fine che faranno i premi in denaro vinti dal texano: “Venerdì prossimo ci riuniremo nuovamente per discutere. Dobbiamo cambiare la gestione a livello finanziario. Servirebbe una modifica regolamentare che solo il Management Committee può varare”. E’ crollato un mito, è crollato uno sport che ora non è più credibile, o forse non lo era più da tanto tempo.