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Curiosità, Mourinho: ”Un giocatore del Real dovrebbe morire in campo, arrivare esausto a fine gara”

Le dichiarazioni del tecnico del Real Madrid sulla sua visione del calcio e sul suo modo di essere

Il tecnico del Real Madrid Josè Mourinho (Getty Images)

CALCIO INTERNAZIONALE MOURINHO REAL MORIRE IN CAMPO ESAUSTO FINE GARA / ASROMALIVE.IT – ”Io non sono nessuno o quasi nella storia del Real Madrid, sono solo il vincitore della 32esima Liga, di una Coppa del Re che non veniva conquistata da molto tempo e di una Supercoppa che vale molto poco per la storia di questo club. Quando dico che per me la signorilità è morire in campo è perché molte persone hanno diffuso un concetto sbagliato di signorilità. Un giocatore del Real deve morire in campo, deve arrivare esausto a fine partita”. Sono queste le parole di Josè Mourinho riportate dal sito Repubblica.it. Il tecnico, come al solito, non ha perso occasione per mettersi in mostra attraverso dichiarazioni sempre molto originali. Il mister ha poi parlato del rapporto con i tifosi: ”Io penso che i tifosi mi vogliano bene, alcune persone no ma è normale. Continuo a pensare che ci siano madridisti ‘finti’ ma il tifoso della strada, quello dello stadio, quello che mi incontra per le vie della città, ha fiducia in me, anche nei momenti difficili, e apprezza quello che faccio. L’inizio di stagione è stato difficile – ha aggiunto –  ma siamo in crescita, la squadra ha dimostrato che quando mentalmente sta bene è fortissima, adesso dobbiamo essere più continui. La fame è naturale per questa squadra, lo ha dimostrato già nella passata stagione, è chiaro che vogliamo vincere tutto, anche le amichevoli. Ma abbiamo avuto poche vacanze, un precampionato breve, questi ragazzi hanno il diritto a essere imani anche se umani speciali”.

Infine, Mourinho ha parlato anche di se: ”Come allenatore, preferisco che mi critichino per essere aggressivo nelle mie dichiarazioni, perchè ho cercato di tirar fuori l’orgoglio ferito dai miei giocatori, meglio questo che essere tranquillo, politicamente corretto, simpatico e perdere. Alle critiche personali ormai ho imparato a non fare più caso, che siano sportive o professionali. Ma se si va sul personale, allora vado in tribunale. Ho dei figli e una moglie che soffre per cose che non hanno ragion d’essere”.