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Formula 1, De Villota: “Non ho più un occhio ma voglio tornare a guidare”

La test driver della Marussia ebbe un bruttissimo incidente

De Villota

FORMULA INTERVISTA A MARIA DE VILLOTA / ASROMALIVE.IT – A tre mesi dall’incidente, che gli è costato la perdita dell’occhio destro, Maria de Villota è tornata a parlare, facendosi anche fotografare, raccontando nel dettaglio quella terribile mattina: “Mi ricordo tutto, anche il momento dell’impatto”. Poi il periodo in ospedale e il primo impatto con il suo nuovo volto: “Quando sono riuscita a vedermi allo specchio ero terrorizzata”. Infine potrebbe tornare anche a correre: “Dipende dalla licenza”.

Tramite le pagine della rivista spagnola Hola il pilota rivela: “Quando mi sono ripresa c’erano tantissime persone intorno a me e non sapevano se avrei parlato o come avrei parlato. Dunque, ho iniziato a parlare in inglese perché pensavo che si trattasse di un controllo medico della FIA. Poi mio padre mi ha chiesto di parlare in spagnolo, dicendomi che mia madre non aveva capito la metà delle cose che avevo detto. A quel punto mi sono resa conto di tutto: cosa era successo, dove ero e perché”.

Un incidente che le ha cambiato la vita, ma Maria riesce a vedere il lato positivo: “Mi ha dato un’altra prospettiva della vita, delle cose che contano veramente. Mi ha insegnato che per ottenere quello che vuoi devi essere pronta a fare dei sacrifici e raggiungere i tuoi obiettivi attraverso degli sforzi. Ora ho un occhio solo, ma percepisco più cose rispetto a prima. La mia vita prima era una continua corsa contro il tempo, ora invece riesco a riflettere di più sulle cose e a misurarle in un’altra maniera”.

Non è stato facile guardarsi allo specchio: “All’inizio l’occhio destro era coperto, quindi non riuscivo a vederlo. La prima volta che sono riuscita a vedermi allo specchio con il volto completamente scoperto avevo 140 punti e sembrava che fossero stati cuciti con una fune da barca. Inoltre avevo perso il mio occhio destro: ero terrorizzata”.

Ora la de Villota è sulla via del pieno recupero, ma è ancora cauta: “Presto dovrà sottopormi ad un altro intervento, ma il peggio è passato. Accuso ancora delle fitte di mal di testa e i dottori non hanno saputo dirmi per quanto durerà, forse anche per degli anni. Poi è importante che io riduca i miei sforzi per non aumentare troppo la pressione cranica. In parte ho perso anche i sensi del gusto e dell’olfatto, infatti ora mi piacciono le cose con un gusto molto forte”.

La spagnola apre a un clamoroso ritorno alle corse: “Non so ancora, dipende dalla licenza. So che negli Stati Uniti ci sono dei piloti che corrono anche se hanno un occhio solo. Il problema è che ho perso il senso della profondità, perché è il funzionamento congiunto dei due occhi che ti fa percepire la prospettiva. Dunque, mi chiedo spesso se nel mio futuro c’è ancora un ruolo da pilota o dovrò inventarmi qualcosa di diverso: al momento però non ho ancora una risposta. La mia vita comunque ora va oltre i miei sogni, perchè il mio era la Formula 1 e l’ho raggiunto. Io comunque mi sento ancora un pilota”.