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Roma, quando Sabatini disse: ”Servivano un difensore e un terzino in più…”

Nel marzo scorso, l’attuale ds della Roma aveva ammesso di aver fallito nel mercato di Gennaio. L’operato della società, però, poi, non è mutato

Il ds della Roma Walter Sabatini

ROMA SABATINI DIFENSORE TERZINO / ASROMALIVE.IT – Almeno in queste prime uscite, la Roma di Zeman non sembra poi così distante da quella dell’anno scorso. In molti, in questi giorni, si stanno interrogando sulla paternità delle colpe. C’è chi se la prende con il boemo, chi invece con i giocatori, a detta di molti troppo giovani oppure ”svogliati” nel seguire le regole imposte dal loro tecnico. Molti però, si sono anche chiesti: ma queste risorse sono davvero adatte al gioco di Zeman? Sono state adoperate le giuste scelte nel mercato estivo per dare al mister una squadra capace di competere per i vertici? E soprattutto, ci si è accorti troppo tardi che la Roma ha un buco preoccupante sulla fascia destra, dopo che per tutta l’estate si è sentito dire: ”La rosa è completa così come è”.

Una dichiarazione in forte contrasto con quanto affermato da Walter Sabatini, ai microfoni di Sky, nel marzo scorso. Il ds giallorosso, infatti, disse: ”C’è stato un momento della stagione, a gennaio, in cui forse ho sbagliato qualcosa. Forse serviva un difensore in più, un terzino in più”. Nel mercato di gennaio, infatti, nonostante i disastrosi limiti che la Roma mostrava in difesa, era arrivato soltanto Marquinho, un centrocampista. Sabatini, dunque, aveva riconosciuto il suo errore con umiltà. Ora però ci si chiede: perchè, dopo un’estate che ha visto gli addii di tre difensori centrali (Kjaer, Juan e Heinze, la cessione di quest’ultimo, tra l’altro, fatta passare come una scelta di Zeman mentre invece si è trattato di direttive dalla dirigenza) e di quattro terzini (Cassetti, Rosi, Josè Angel), la Roma non ha agito massicciamente, nel mercato, in quel settore? Sono stati presi Dodò, da Sabatini stesso definito ”oggetto misterioso”,  e Piris, di certo non un giocatore dalle qualità riconosciute. Due scommesse per una piazza che si aspettava ben altro. Solo l’acquisto di Balzaretti ha portato un po’ di entusiasmo. Ora la Roma si trova come l’anno scorso: costretta a far giocare Taddei in un ruolo che non è suo. La nota positiva è Leandro Castan, ma i giallorossi, come difensori centrali in panchina hanno due giovanissimi: Alessio Romagnoli e Marquinhos, rispettivamente di  17 e 18 anni. Insomma, di certo non gente di esperienza…

Infine, proprio partendo dalle dichiarazioni di Sabatini nel marzo scorso, ci si chiede: perché, allora, ci si è concentrati principalmente sull’attacco? Valeva la pena vendere Borini, per acquistare un giocatore che ha ancora tutto da dimostrare, come è Destro, per una cifra che si aggira attorno ai 16 milioni di euro? Cifre simili non si sarebbero potute spendere per rinforzare il reparto arretrato e magari prendere, appunto quel difensore e quel terzino tanto invocato dallo stesso ds?

Tante domande destinate a rimanere senza risposta. L’unica cosa certa è che ora, questa squadra, non sta facendo onore al nome che porta.

Marco Pennacchia