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Liga, Sale la febbre per il derby di Madrid

I due tecnici scaldano la sfida

Ozil, derby di Madrid

DERBY MADRID / ASROMALIVE.IT – Tutto pronto al Bernabeu per il derby di Madrid di stasera. Calcio d’inizio alle 22, le due squadre della capitale spagnola pronte a darsi battaglia per non perdere terreno dal Barcellona e onorare al meglio un derby che in Spagna è qualcosa di religioso. L’Atletico di Simeone, che non vince un derby da tredici anni, proverà a sfruttare la stagione d’oro per dare una gioia sportiva  che manca da troppo tempo ai tifosi. Il Real d’altro canto vive un momento tutt’altro che roseo, con contestazioni dei supporter nei confronti di Mourinho e un distacco dal Barcellona che sfiora l’incolmabile.

I due tecnici introducono la sfida con stati d’animo diversi, Mourinho sugli scudi alza la tensione: “Chi mi vuole fischiare faccia pure. Io domani non mi gioco nulla. La classifica è preoccupante, non bisogna essere professori di matematica per capire che 8 punti sono una cosa e 14 sono un’altra. Giocheremo sempre per vincere: in ogni partita e in ogni competizione. Io entrerò al Bernabeu domani alle 21:20, chi vuole fischiarmi, faccia pure. Una partita non può turbarmi, spero solo che la gente sostenga la squadra. Il derby è una partita come le altre, magari con un po’  più di pepe. Se si vince, bene. Se si perde, male. Ma visto che si gioca ogni tre giorni, non ci sará molto tempo per gioire o per essere tristi. Loro sono al top in campionato e in Europa, loro si aspettano di vincere. Nella gara con il Betis – spazio alla consueta polemica nei confronti della classe arbitrale – una squadra ha giocato bene e due sono andate male (Real e arbitro). Domani vorrei che due andassero bene e una male”. 

Più rilassato e disteso il tecnico dell’Atletico, Simeone, che parla di determinazione ed esalta il derby: “Sentire l’energia positiva della gente fa bene. E domani la sentiremo. Quando le cose vanno bene come adesso, l’unione fa la forza. I prezzi dei biglietti per la partita sono alti e saranno pochi i tifosi che ci accompagneranno al Bernabeu. E allora per sentire questa unione, e sfruttarne la forza abbiamo aperto le porte del Calderon“. In casa Atletico l’unico rischio è la sovraeccitazione: “Noi stiamo cercando di controllarci, il campo ci darà la risposta definitiva. Il calcio è un insieme di tante cose: testa, cuore, talento. Se riusciamo a riunire queste cose in 10 dei nostri uomini, siamo indistruttibili. Ed è quello che cerchiamo. Il derby è una partita speciale, fantastica, che si vive in maniera diversa. Però in palio ci sono 3 punti, non 9. E quella è la cosa che più mi motiva, i 3 punti. Non spezzare la striscia negativa, o allungare ancora sul rivale. Noi giochiamo per i 3 punti, poi è chiaro che per la gente quei punti sono rivestiti di molti altri significati legati al derby. E per questo raddoppieremo il nostro impegno”.

Francesco Cianfarani