Roma Calcio » AS Roma News » Non Solo Roma - Notizie delle altre squadre » Moto, inaugurato un monumento per il “Sic”

Moto, inaugurato un monumento per il “Sic”

A Coriano anche una galleria per lo sfortunato pilota

Un momento della cerimonia

MOTO MONUMENTO PER IL SIC / ASROMALIVE.IT – Sotto la neve, Coriano ha celebratoMarco Simoncelli. A oltre un anno dal tragico incidente di Sepang, nel paese natale dello sfortunato pilota sono stati inaugurati il monumento e la galleria in suo onore. Il primo, “Il podio di Sic”, omaggio a Marco dei “58 Boys”, è un’onda di marmo bianco posizionata a fianco della scalinata della chiesa. La seconda, “La storia del Sic”, all’interno del Teatro Corte, è una rassegna di immagini e oggetti.

Composta da tre sale tematiche al primo piano del Palazzo della Cultura, proprio al di sopra del teatro, la galleria ripercorre le tappe salienti della carriera di “SuperSic”. Gli interni hanno i colori del pilota: pareti bianco candido ed inserti in pelle rossa. Nelle sale sono esposti oltre 15 caschi e 12 tute da gara. Nel dettaglio, la sala centrale racconta l’inizio della carriera del Sic e raccogliendo le sue passioni sportive, dal kart al rally, mentre la sala di destra accoglie invece i cimeli delle classi 125 e 250, tra cui la Gilera col numero 58 con cui vinse il campionato del mondo nel 2008. La sala di sinistra, più ampia, è dedicata alla MotoGP e ospita il box originale ricostruito fedelmente dal Team San Carlo Honda Gresini.

Inevitabile la commozione della famiglia Simoncelli, a partira da papà Paolo”E’ un bel pensiero da parte dei ragazzi di Coriano, del comune e di tutti quelli che hanno contribuito – spiega a margine del taglio del nastro della galleria – : noi siamo felici, come famiglia. E’ il minimo che si potesse fare, lui ha dato tanto, ha dato sempre tutto: credo che Coriano glielo dovesse”. Poi, sottolinea, ‘‘all’interno di questo museo c’è tutta la vita di Marco, dall’inizio alla fine. Ognuno se lo guarda con i propri occhi e con i propri pensieri. Il mio pensiero? Me lo tengo per me”. Anche perché questo museo, ”la gente lo deve apprezzare, guardare. Ognuno ha le sue sensazioni è giusto che, magari, si fissi lì con i suoi pensieri e magari si emozioni anche”.