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Roma-Milan, Prati: “Su Totti, si guarda troppo alla carta d’identità e poco a quello che dà in campo”

Cuore tre quarti rossonero, un quarto giallorosso: l’ex Prati sulla sfida di sabato sera all’Olimpico

Francesco Totti

ROMA MILAN PRATI / ASROMALIVE.IT – L’ex di turno, concede una lunga intervista ai microfoni di gazzettagiallorossa.it. Si parla di Pierino Prati calciatore della Roma e del Milan nel corso della sua carriera.

Queste le sue parole:

L’esperienza a Milano?
Il Milan è stata la mia casa. Sono entrato che ero bambino, ho fatto tutto il settore giovanile e sono diventato un ragazzotto. Mi hanno aiutato a crescere, a diventare grande e ad avverare il mio sogno da bambino, cioè quello di vincere tutto, a parte il Mondiale. Oggi sono tornato alla casa madre lavorando come supervisore delle scuole calcio Milan”.

L’esperienza a Roma?
La Roma ha fatto in modo che avessi una rivincita su chi pensava che fossi arrivato al traguardo finale. Mi ha dato la possibilità di essere me stesso e di raggiungere un terzo posto che per la Roma era un traguardo disperato in quel momento. Direi che non mi hanno fatto mancare l’affetto: Roma è una città che ha una tifoseria che è molto vicina ai giocatori. Con i giallorossi ho ancora un ottimo rapporto”.

Ricordi di Nereo Rocco e Nils Liedholm?
Sono stati due gli allenatori che sono entrati nella mia vita. Liedholm mi ha preso da bambino nel Milan, mi ha fatto diventare ragazzotto e mi ha ripreso da uomo a Roma. Lui e Rocco sono stati i due allenatori che mi hanno accompagno per tutta la carriera”.

Zeman?
L’ho sempre stimato soprattutto perché fa segnare tanto gli attaccanti. E’ uno dei lati che preferisco del boemo”.

Pierino Prati quanto avrebbe segnato con il boemo?
Dobbiamo triplicare i gol segnati in questo caso (ride ndr)”.

Allegri?
E’ un allenatore di ottimo livello e lo ha dimostrato. Ha vinto al Milan e non è mai facile, è stato bravo nel momento difficile a mantenere calma e concentrazione. E’ stata importantissima anche la società che gli è stata vicina e gli ha dato possibilità di venire fuori da un periodo brutto”.

Su Roma-Milan?
E’ una partita che mi dà gioia e tristezza. Vorrei che non ci fosse punteggio, perché è chiaro che la maggior parte del mio cuore è milanista, ma l’altra è romanista. Hanno fatto sempre delle belle partite e credo che sarà una di quelle che non dovrebbe annoiare i telespettatori. Stanno andando molto bene: la Roma non meritava lo stop con il Chievo e avrà voglia di riprendere il cammino, mentre il Milan deve continuare la risalita”.

Gli uomini match?
Sono tanti: per la Roma dico Totti che è un fuoriclasse sempre presente. Ha una certa età, ma si sa che in Italia si guarda troppo la carta d’identità e poco quello che si dà in campo. Il Milan invece ha ritrovato un ragazzo che mi assomiglia come El Shaarawy, che ha grande personalità, carattere e che è stato un punto trainante del buon periodo del Milan”.

Sulla nuova generazione di talenti?
In questo momento ce ne sono parecchi buoni. Il futuro sembra propenso a darci dei giocatori giovani e interessantissimi, che se crescono come stanno facendo, Prandelli si ritroverà una Nazionale di alta caratura tecnica. Ora tocca a loro”.

Pronostico?
Con dispiacere mi auguro che vinca il Milan. Il pareggio non serve a nessuna della due, ma diciamo che sarei contento a metà”.

Sul campionato di Milan e Roma?
Hanno recuperato molta strada e stanno facendo una rincorsa importante. Hanno la possibilità di arrivare sopra alle squadre che sono davanti”.

Un giudizio sulle gestioni straniere?
Sono personaggi arrivati da poco, ma hanno intenzione di fare grandi cose per mettersi alla pari con le big europee. Sono favorevole a persone che possono portare novità che rendano migliore il nostro calcio”.

Nessuna nostalgia di presidenti come Dino Viola?
Quelli erano grandi personaggi indimenticabili, ma il calcio è cambiato”.