Roma Calcio » AS Roma News » Interviste Esclusive » Roma, la conferenza stampa di Zeman: “Domani torniamo alla difesa a 4, Totti e Pjanic sono a disposizione”

Roma, la conferenza stampa di Zeman: “Domani torniamo alla difesa a 4, Totti e Pjanic sono a disposizione”

Le parole del boemo in diretta dalla sala stampa di Trigoria

Zdenek Zeman in conferenza stampa

Zdenek Zeman in conferenza stampa

ROMA CONFERENZA STAMPA ZEMAN / ASROMALIVE.IT – Parla di nuovo Zdenek Zeman, che oggi nella sala stampa di Trigoria anticiperà i temi della calda settimana giallorossa. La sua formazione affronterà per due volte in quattro giorni l’Inter, domenica sera in campionato e mercoledì in semifinale di Coppa Italia.

La conferenza stampa di Zeman:

A 10 punti da Napoli e Lazio considera lo scontro diretto con l’Inter decisivo per la corsa alla Champions?

Mancano 18 partite, facciamo questo discorso ogni domenica. Cerchiamo di avvicinare quelle che stanno davanti, si vedrà alla fine.

Una delle prestazioni più brillanti a San Siro. Dopo quella prova si aspettava di più?

Lì abbiamo vinto giocando bene con due gol di scarto. Non è stata la nostra migliore prestazione, speriamo di fare meglio domani.

La difesa a tre è una risorsa o un’eccezione d’emergenza?

Per me era solo emergenza. Nel primo tempo abbiamo fatto bene, nella ripresa giocando a cinque abbiamo sofferto troppo. Domani giocheremo a quattro.

Le condizioni di Pjanic?

Non ha più la febbre ma ha ancora qualche problema alla gola. Lo ritengo disponibile.

Difesa a tre fatta in emergenza. Non crede che la forza di una squadra sia anche quella di essere duttile?

Le grandi squadre hanno sempre giocato un calcio proprio senza adattarsi. Come il Barcellona, il Real, l’Ajax dei tempi d’oro.

La Roma sembra quasi bloccarsi mentalmente. Cambiare ogni tanto potrebbe aiutare?

Il problema è tattico, un giocatore deve capire col tempo i movimenti giusti da fare.

Le condizioni di Totti? Lo risparmierà per la prossima gara?

Domani Francesco è disponibile, poi si vedrà.

Le scelte verranno condizionate visti gli impegni ravvicinati?

Noi pensiamo alla partita di domani, poi vedremo se c’è da fare cambi o aggiustamenti.

E’ soddisfatto dello slittamento della gara di ritorno con l’Inter?

Siamo a disposizione di ciò che decidono gli altri. Per me ad aprile potrà essere migliore solo per il clima, in inverno i campi sono più pesanti.

Che ne pensa delle confessioni di uso di doping di Armstrong?

Che devo dire…l’ha ammesso dopo anni di negazioni. Purtroppo la situazione è questa, non solo nel ciclismo. Nel calcio? Non lo so.

Che effetto le fa vedere Moratti che un tempo spendeva grandi campioni e adesso fatica a prendere Schelotto?

Ci sono problemi comuni in tutta Europa di carattere economico. Bisogna adattarsi e in Italia oggi si vive un periodo difficile.

Sarebbe orgoglioso di allenare Zanetti?

Zanetti è un calciatore importante, ai tempi della Lazio ci ho pensato. Però è diventato una bandiera dell’Inter, un giocatore moralmente e fisicamente da esempio, anche per Totti visto che è poco più vecchio.

Ci sono analogie tra Roma e Inter per l’andamento del campionato?

Non ho seguito molto l’Inter. All’inizio hanno avuto problemi poi si sono ripresi. Ultimamente hanno avuto molti infortuni e senza calciatori importanti si fa fatica.

E’ un problema non avere rappresentanti in Lega?

Penso di no, se la Roma è uscita avrà sicuro dei motivi. Fa impressione che le squadre più importanti non siano rappresentate.

Ha convocato Marquinho? Si è scusato e ci può contare ancora?

Marquinho è stato punito con la non-convocazione a Firenze, ora è a disposizione.

Quale mansione avrà Zago?

Sarà un mio collaboratore, mi serve per il rapporto con i brasiliani, li aiuterà ad inserirsi.

Se Pjanic non giocherà ci dobbiamo aspettare l’assenza di De Rossi?

Non rispondo, la formazione non ve la do. La battuta? La prendo come tale.

Per lei arrivare in fondo alla Coppa Italia e non qualificarsi in Champions cosa rappresenterebbe?

Non conta il risultato di coppa, sono convinto che la Roma possa arrivare tra le prime tre.

Come vede Dodò nel suo inserimento in squadra?

Dodò è un giocatore offensivo ed ha qualità in avanti. Il suo handicap è fisico, se lo supera ci può dare tanto.

Si sta confrontando contro allenatori più giovani. Cosa pensa di Stramaccioni?

Ne ho sentito parlare molto bene, lo conosco più per ciò che mi hanno detto. A sentire è un ragazzo di qualità, può fare bene in un grande club.

Destro ha detto che contanto i movimenti e non la posizione nel suo schema. E’ cambiato qualcosa rispetto al passato?

E’ di nuovo il discorso della fascia d’appartenenza. Un attaccante destro giocando a destra non si esprime bene. Due come Osvaldo e Destro a sinistra possono fare meglio.