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Esonero Zeman, Spalletti: “Mi spiace quel che è successo alla Roma, ma resto allo Zenit”

Le dichiarazioni del tecnico dello Zenit in merito all’esonero di Zeman e a Aurelio Andreazzoli

L'ex allenatore romanista Luciano Spalletti

L’ex allenatore romanista Luciano Spalletti

ESONERO ZEMAN SPALLETTI / ASROMALIVE.IT – Luciano Spalletti, tecnico dello Zenit ed ex allenatore giallorosso dal 2005 al 2009, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport sull’esonero di Zeman e sulla nuova scelta della dirigenza romanista, Aurelio Andreazzoli, che lui conosce benissimo. Queste le parole del mister di Certaldo:

Se la Roma la chiamasse, Spalletti può tornare?
Allora, io ho firmato pochi mesi fa un triennale. Allo Zenit sto bene e per il momento risponderei che rimango allo Zenit. Anche se naturalmente mi dispiace quello che è successo alla Roma. Da romanista, Zeman mi aveva entusiasmato ma io rimango a fare l’allenatore dello Zenit.

Come ha vissuto la scelta di Andreazzoli?
Io la ritengo una scelta molto intelligente, conosce bene Roma, la vive da 8 anni. Ha incarnato lo spirito romanista e ha avuto la possibilità di far esperienza rimanendo un passo indietro. Ha potuto vivere tutti questi anni dietro, facendosi le proprie idee. Può essere la soluzione giusta.

La Roma lo ha preso anche per non perdere tempo?
E’ una valutazione giusta.

Come è finito il rapporto suo con Andreazzoli?
Quando sono andato allo Zenit poteva scegliere e ha deciso di rimanere a Trigoria. Questo la dice lunga sulla sua voglia. Merita questa possibilità, il tempo di lavorare senza assillo, di non dover lasciare il posto a qualcun altro. Non è un traghettatore.

Come è nato il Totti centravanti a Genova?
Non avevamo molti attaccanti a disposizione. Ci siamo inventati questa cosa, Francesco era la soluzione adatta a tutte le cose e quindi è nato questo 4-2-3-1. Andavano spesso a occupare la zona con gli inserimenti. Il Barcellona fa un po quella cosa lì. La punta si defila e lascia l’imbarazzo ai difensori di scegliere chi è il proprio avversario. Se andiamo a chiedere ad un difensore se è meglio marcare un attaccanto fisso o uno mobile lui risponde sempre che preferisce lo striker fermo.

Quale può essere la nuova Roma con Andreazzoli?
Conosce benissimo il 4-2-3-1 e anche la squadra per riproporlo. Noi ci abbiamo lavorato, era entusiasta: quella Roma era bellissima. Non soltanto sulle partite di Sky, anche chi si arrampicava sui muri di Trigoria vedeva una Roma bellissima.

Andreazzoli non è ancorato solo al 4-2-3-1?
No, siamo diventati amici a Coverciano e io gli ho chiesto se voleva fare parte del mio staff ma lui poteva fare la stessa cosa con me. Merita la fiducia della Roma. Sa che i giocatori hanno fiducia in lui, ha tutta la mia stima. Forza Roma Sempre!