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Motogp, Lorenzo: “Valentino non è un problema, bensì uno stimolo”

La stagione 2013 sta per prendere il via

Lorenzo su Rossi

Lorenzo su Rossi

LORENZO ROSSI MOTOGP / ASROMALIVE.IT – Prima di affrontare la seconda sessione di test di MotoGp in Malesia, Jorge Lorenzo ha scelto di concedersi una due giorni molto intensa a Milano. Quarantotto ore iniziate ieri con un escursione di qualche ora a cavallo di una Yamaha YZ450F sullo sterrato della pista da cross di Ciglione della Malpensa e proseguite, nella tarda mattinata di oggi, con la presenza all’evento promozionale che lo ha visto essere testimonial della sigaretta elettronica ‘Categoria’. Il piatto della serata però sarà la serata a San Siro dove questa sera il campione del mondo in carica della MotoGp si guarderà la sfida di Champions fra Milan-Barcellona, sperando in un trionfo della sua squadra del cuore, il Barça. “Non ho mai avuto il piacere di vedere lo stadio San Siro e, considerando che sono a Milano e che ci gioca la mia squadra preferita penso sia un buon motivo per andare allo stadio e godersi questa splendida sfida. Pronostici non ne faccio anche perché si affrontano due squadre di grande blasone e che hanno vinto tutto nella loro storia. Credo che il Barça in questo momento storico sia più forte del Milan però il calcio come le moto e tutti gli sport possono riservare delle sorprese. Da tifoso mi auguro che il Barça vinca e che sia protagonista Xavi, il giocatore che più apprezzo insieme a capitan Puyol e ad Iniesta”.

Archiviata la parentesi calcistica Jorge è tornato a concentrarsi sul suo 2013 iniziato alla grande con tempi e riferimenti confortanti nella prima sessione di test malesi e che lo vedranno tra meno di una settimana nuovamente impegnato sempre sul tracciato di Sepang per una nuova tre giorni di prove: “La stagione è iniziata nel migliore dei modi con una prima tornata di test che ci hanno dato dei riscontri positivi e dei riferimenti interessanti soprattutto sul telaio, che è già così molto buono ma può migliorare ancora. Da martedì prossimo sarò in pista per provare del nuovo materiale e in particolare per migliorare il setting della moto che è già buono ma su cui ci sono dei buoni margini di miglioramento. Per quanto concerne le caratteristiche della M1 2013 diciamo che la componente che nel corso della stagione può certamente migliorare maggiormente è il motore mentre Yamaha sta lavorando a un nuovo cambio che però non sarà sicuramente disponibile la prossima settimana in Malesia”.

I test malesi hanno colpito tutti soprattutto per l’equilibrio e il poco margine di differenza che c’è fra i due piloti Honda ufficiali (Pedrosa e Marquez) e il tandem di rider Yamaha ufficiali (Lorenzo e Rossi): “Il primo test ha confermato quello che vado a ripetere da qualche mese: quest’anno il mondiale ce lo giocheremo io, Pedrosa, Valentino e Marquez. Siamo da subito stati subito tra i più veloci e la battaglia si preannuncia più serrata che mai. Parto con la consapevolezza di essere il campione uscente e l’obiettivo è quello di ripetermi però non sarà semplice perché la MotoGp è il campionato più difficile e i miei avversari sono degli ossi durissimi compreso quello, più giovane e forse meno accreditato dagli addetti ai lavori, Marquez uno che ha maturato grande esperienza in Moto3 e Moto2 ed ha subito mostrato di poter portare al limite la RC213V. Il suo futuro è sicuramente radioso ma anche il suo presente, con queste premesse, può essere molto interessante e vincente”. Se Marquez è la new entry e Pedrosa il rivale che gli ha conteso il titolo fino al penultimo mondiale, il personaggio più atteso è inevitabilmente Valentino Rossi tornato dopo un biennio disastroso in Ducati, al fianco di Jorge e dimostratosi subito a suo agio e competitivo sulla sua vecchia moto: “Avere Valentino nuovamente nel mio team non rappresenta per me un problema bensì lo vivo come uno stimoloSono il campione del mondo in carica so qual è il mio valore, la mia forza, la mia maturità ed avere un compagno forte, veloce e con un incredibile palmares di successi al mio fianco mi sprona a tirare fuori ancora di più il meglio di me. Rispetto alla parentesi di tre anni fa entrambi siamo più vecchi e più maturi sappiamo entrambi che difficilmente saremo mai veri amici ma anche senza questa competente sappiamo che siamo nella stessa barca e il nostro compito è vincere ed ottenere il massimo per la nostra casa: la Yamaha”.

A proposito di Yamaha questo per Jorge è il sesto anno con la casa di Iwata, un matrimonio importante che si auspica di poter proseguire a lungo: “Mi trovo meravigliosamente in Yamaha e il mio sogno è quello di chiudere la mia carriera su questa motoPoi fra i sogni e la realtà c’è sempre un margine di incognita e per questo dico mai dire mai. Però sinceramente non mi vedo in nessun altro marchio”. Prima di congedarsi e godersi qualche ora di meritato relax Lorenzo ha anche parlato del possibile ritorno di Stoner: “Se dovesse davvero tornare a gareggiare per due gare nel 2013 come si è sentito dire di recente sarebbe una cosa molto bella e non sarebbe una cosa che potrebbe influenzare la lotta per il campionato. Sarebbe una wild card e farebbe come sempre la sua gara, l’unico problema è riuscire ad essere più o meno veloce di lui. Come ho spesso ripetuto il suo ritiro è stato un duro colpo per la MotoGp e sicuramente riaverlo, anche solo part time, rigenererebbe interesse e regalerebbe ancor più spettacolo. In che condizioni rientrerebbe? Abbiamo visto che i ritorni dopo una lunga pausa in qualunque sport possono avere esito positivo e negativo. Sicuramente vista la complessità delle moto e la concentrazione massima che ci vuole per andare veloce, tenersi in allenamento e non perdere i riferimenti è importante. Però Casey ha un talento infinito e quello sono sicuro non si andrebbe a disperdere”.