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Roma, Canovi: “Ancelotti e Allegri no, ma Mazzarri…”

Il decano dei procuratori dice la sua

Dario Canovi

Dario Canovi

CANOVI / ASROMALIVE.IT – L’avvocato e agente Dario Canovi, intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport, parla di Roma-Juventus e del possibile allenatore giallorosso della prossima stagione.

Che impressione le ha fatto la Roma sabato sera?
“Ho visto alcuni giocatori fare cose che non solo la domenica precedente non hanno mai fatto, ma non credevo neanche potessero o sapessero fare. Anche io avevo dei dubbi molto seri su Andreazzoli e sulle sue scelte, come Piris difensore centrale. Il ragazzo lo ha fatto e in un ruolo non suo si è disimpegnato molto bene. Poi senza voler sminuire la prestazione della Roma, bisogna anche dire che la Juventus non era in una delle sue serate migliori. Indubbiamente ha pagato a livello fisico l’impegno di Champions League. Ad inizio anno anche io pensavo che la Roma potesse insidiare la Juventus per il campionato proprio perché era una squadra senza coppe europee. La Juve sta facendo una grande Champions, le prestazioni con il Chelsea nel girone sono state incredibili per personalità e forza dimostrata. Le trasferte e i viaggi con le partite ogni tre giorni poi le paghi ed alla Juve è successo spesso proprio nelle gare successive a quelle di Champions.

Allegri alla Roma?
Non credo Allegri venga a Roma, Galliani conosce il calcio italiano e mi sembra difficile si lasci sfuggire tanto facilmente uno bravo come Allegri.”

Potrebbe essere Ancelotti il prossimo allenatore della Roma?
“Al momento Ancelotti non ha ancora un contratto col Psg per la prossima stagione. Mi sembra difficile venga a Roma l’anno prossimo. Mazzarri? Walter ha sempre avuto una grande voglia di venire a Roma. Prima di essere preso dal Napoli fu vicino ad approdare a Roma. Rosella Sensi era in dubbio tra Ranieri e Mazzarri e poi per la sua romanità optò per Ranieri. Mazzarri oggi è uno degli allenatori più bravi al mondo, ha fatto dei veri e propri miracoli non solo a Napoli ma anche con la Reggina”.

Potrebbero essere i limiti caratteriali a bloccare l’arrivo di Mazzarri a Roma?
“Mazzarri è una persona gradevole fuori dal campo, i giocatori lo adorano perché è onesto e parla chiaramente ai calciatori. Non li illude, non racconta loro favole. I giocatori percepiscono la sua schiettezza e lo rispettano molto. Mozart mi diceva che era il miglior allenatore che aveva mai avuto. Mi raccontava quanto pretendeva dai giocatori. Mazzarri può incontrare le difficoltà sostenute da Zeman in un ambiente come lo spogliatoio della Roma, ma forse lui è più elastico del boemo nell’affrontare i problemi con i giocatori. Sicuramente è un allenatore che richiede grande lavoro e assoluta dedizione alle sue idee. E’ uno che prepara le partite in campionato in modo maniacale e intelligente”.