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Brasile, la rivolta continua. Paulo Sergio (ex Roma): “D’accordo con la protesta, ma abbiamo paura”

Il Messaggero ha intervistato l’ex romanista sugli episodi in Sudamerica

Paulo Sergio

Paulo Sergio

BRASILE RIVOLTA PAULO SERGIO / ASROMALIVE.IT – Continua la maxi rivolta del popolo in Brasile, dove la gente stufa del caro prezzi e delle risorse mal adoperate dallo stato è scesa nelle strade cercando di farsi giustizia da sola. L’edizione odierna de Il Messaggero ha pubblicato un’intervista ad un noto ex romanista, di nazionalità brasiliana, come Paulo Sergio, che attualmente vive a San Paolo dove la rivolta è davvero forte e numerosa:

La gente non ce la fa più, è iniziata una sorta di mobilitazione nelle maggiori città. Hanno visibilità per via della Confederations Cup e hanno gli occhi del mondo addosso. La parte più povera della popolazione chiede che si spendano soldi per costruire scuole e ospedali, e non solo per gli stadi ultramoderni. Se il governo non si adopera a migliorare la vita della gente non si può permettere di aumentare il costo dei biglietti per esempio. Non mi aspettavo tanta partecipazione, ma purtroppo su migliaia di persone ci sono sempre quei 200-300 che ne approfittano per compiere atti vandalici. Sono d’accordo con questa protesta, ma ho paura ad uscire, ho detto ai miei figli di chiuderci in casa per questo periodo, è pericoloso uscire in alcune zone cittadine“.