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Roma, il 4-3-3 nel destino: da Luis Enrique a Garcia, passando dal maestro Zeman

L’aspetto tattico dei giallorossi è sempre il medesimo anche con diversi allenatori

Il gruppo giallorosso

Il gruppo giallorosso

ROMA 4-3-3 ALLENATORI / ASROMALIVE.IT – Finalmente la Roma ed i suoi tifosi conosceranno a breve il nome del prossimo allenatore, dopo settimane di tribolazioni e misteriose trattative. Ma una certezza di natura strategica si fa luce in tutta questa penombra creata dalle scelte poco chiare dei dirigenti: il 4-3-3 sarà di nuovo il modulo base della formazione giallorossa.

Sembra che con l’avvento della proprietà americana nel 2011 questo aspetto tattico sia entrato nel dna della squadra capitolina, a partire dal primo tecnico Luis Enrique, che cercò di inculcare a Trigoria il modello-Barcellona fatto di possesso palla e formato da un tridente mobile e poco classico. Persino i contatti avuti in estate da Baldini andavano a ricercare allenatori affezionati a quel modulo, come Guardiola, Villas Boas e Montella.

Tant’è che si è arrivati, un anno fa, alla scelta di proseguire il progetto con Zeman, il vero vate del 4-3-3, anche se con sfumature diverse e più ‘verticali’: difesa alta, sovrapposizioi sulle fasce, inserimento dei centrocampisti senza palla. Il maestro boemo non è però riuscito ad inculcare la sua filosofia al gruppo, forse trppo acerbo e sfaticato, a parte qualche risultato individuale di pregio come la crescita di Lamela e Marquinhos.

Via Zeman, dentro un altro seguace del 4-3-3 (a parte la parentesi Andreazzoli); già Allegri, il preferito di casa Baldini, aveva mostrato a Milanello le sue capacità utilizzando questo modulo, poi bocciatogli dall’inflessibile Berlusconi. Ora sulla lista restano Garcia e Bielsa, che rispettivamente sulle panchine di Lille e Bilbao hanno ottenuto risultati più che ottimali sempre con la medesima strategia. Pare proprio che Sabatini e compagni non vogliano neanche pensare ad una Roma con il classico 4-4-2.

Keivan Karimi