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Calcio, O’Neill: “Combinai partite sia a Cagliari che a Perugia”

Le dichiarazioni dell’ex calciatore uruguaiano che, in Italia, ha indossato le maglie di Cagliari, Juventus e Perugia

L'ex calciatore uruguaiano Fabian O'Neill

L’ex calciatore uruguaiano Fabian O’Neill

CALCIO O’NEILL PARTITE CAGLIARI PERUGIA  / ASROMALIVE.IT – “Lo feci in prima persona. Contro il Chievo Verona, col pareggio ci saremmo salvati entrambi e ci avrebbero pagato con 60.000 dollari a ognuno conquistando la salvezza. Andai io a parlare con il loro capitano, inoltre giocammo tutti al ‘Supermatch’, indicando il pareggio chiaramente“. A parlare è Fabian O’Neill, ex centrocampista uruguaiano, che, in Italia, ha vestito le maglie di Cagliari (1995-2000) Juventus (2000-2002) e Perugia (2002). Al sito montevideo.com.uy, l’ex calciatore ha raccontato la combine di una partita (molto probabilmente fa riferimento a Cagliari – Chievo del 14 giugno del 1998, n.d.r.) con tutti i particolari: “All’87esimo fece gol un nostro giocatore e andammo sul 2 a 1, un tiro da quaranta metri che finì all’angolino. E ciò non doveva accadere . Allora gridai a Diego Lopez: “Fatti fare un gol che sennò qua ci ammazzano tutti”. E così fu, Diego perse un pallone e loro ci segnarono il 2-2 finale. Non è stata l’unica volta, lo feci anche col Perugia, io perché ero il capitano ma tutti giocammo al ‘Supermatch’“.

O’Neill ha tenuto a precisare, senza alcuna vergogna, che le sue scommesse fossero “giuste”: “Accordami per una sconfitta sarebbe stato assurdo. Non mi sono mai venduto“. Poi ha aggiunto, sul suo periodo juventino: “Il mio “doping” era un bicchiere di vino, eccome! Non mi fermavo mai. Bevevo un bicchiere di vino col cibo prima delle partite, i cuochi me lo davano di nascosto. Andavo a letto con qualche “mina” alle sei del mattino, poi mi svegliavo e andavo all’allenamento con la sbornia e stanco, normale“.