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Razzismo, prima squalifica a un giocatore per epiteti in Italia

E’ accaduto in Sudtirol-Matera di Coppa Italia

Gaetano Iannini (in primo piano)

Gaetano Iannini (in primo piano)

RAZZISMO MATERA/ASROMALIVE.IT – Visti gli episodi della scorsa stagione (proseguiti anche durante quest’estate) si era annunciato un giro di vite sul razzismo non solo nei confronti della tifoseria, ma anche dei giocatori stessi che fossero stati protagonisti di episodi del genere.

Mano pesantissima del giudice sportivo nei confronti del giocatore del Matera Gaetano Iannini, squalificato per dieci giornate “per avere al 18′ rivolto ad un avversario un epiteto insultante espressivo di discriminazione razziale”. L’episodio è accaduto il 4 agosto scorso in Sudtirol-Matera di Coppa Italia. La dura sanzione arriva in forza delle nuove norme disciplinari anti-discriminazione ed è la prima di questo tipo nel calcio italiano. Nel giugno 2012 Iannini aveva subito un Daspo di quattro anni per aggressione all’arbitro e ai suoi assistenti.

Dovrebbero essere stati pesanti epiteti rivolti a un giocatore di origini ghanesi all’origine della squalifica. Lo ha detto Luca Piazzi, direttore sportivo del Sudtirol. Durante la partita l’arbitro aveva fischiato a Iannini un fallo commesso contro Caleb Ansah Ekuban. ”A questo punto – ha raccontato Piazzi – si è visto Iannini rivolgersi all’arbitro e quest’ultimo ha immediatamente estratto il cartellino rosso. Evidentemente in questo scambio di battute, del quale dalla panchina non si è potuto udire il contenuto, il calciatore deve avere espresso insulti nei confronti di Ekuban. Purtroppo – ha proseguito Piazzi – non è la prima volta che si usano insulti di tipo razziale durante una partita di calcio. Evidentemente l’ignoranza fa parte della nostra civiltà. Ciò che preoccupa è che in Italia questo fenomeno sembra essere più marcato che in altre nazioni d’Europa”.