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AS ROMA Garcia, c’era un gruppo sfiduciato e disamorato

Rudi Garcia

Rudi Garcia

Ho trovato un gruppo di giocatori, non vorrei dire paralizzati ma…sfiduciati, molto disamorati. La finale di Coppa Italia persa con i nemici giurati della Lazio aveva pesato molto. Adesso mi sembra che i giocatori siano più positivi«: Rudi Garcia, protagonista della serata sportiva di Canal Plus, torna in Francia e spiega la »sua« Roma. »A Roma – ha detto l’ex tecnico del Lille in studio al giornalista che gli chiedeva dei primi attriti con i tifosi ancora arrabbiati con la squadra durante il ritiro – si dice che la Roma non si discute, si ama. E io ho soltanto ricordato a due tifosi che bisogna sostenere la propria squadra, soprattutto adesso che c’è un nuovo progetto, un nuovo allenatore. Bisogna guardare avanti, al futuro. Abbiamo tifosi incredibili, potete vedere (ha detto rivolto verso il megaschermo in studio sul quale scorrevano immagini della curva sud, ndr) che emozione allo Stadio olimpico…insomma, ho detto solo che nell’ipotesi peggiore doveva trattarsi di due tifosi della Lazio. Ma il mio scopo era unicamente quello di difendere i giocatori«. »Due partite, due vittorie, fiducia ritrovata«: così comincia il servizio girato a Roma in settimana su Garcia e intitolato da Canal Plus »La Roma ai suoi piedi?«. Un lungo servizio pieno di immagini della vita quotidiana del tecnico francese, che guida la telecamera in campo durante gli allenamenti, negli spogliatoi, nel suo ufficio di Trigoria, in palestra dove lavorano i giocatori e nella trattoria romana finora preferita, dove è già un idolo del titolare e degli altri invitati, tanto da cantare tutti insieme l’inno attorno al tavolo. Canal Plus non tralascia le radio romane e il gran parlare attorno alla squadra 24 ore su 24 per tutta la settimana. Non c’è Roma senza Totti, e allora è il capitano a consacrare il nuovo tecnico: »Speravo che potesse essere un grande allenatore, lui poi ha dimostrato di esserlo. Fortunatamente abbiamo trovato l’allenatore del futuro. Noi – aggiunge Totti – cerchiamo di seguirlo il più possibile, perchè avendo questa considerazione di lui possiamo ambire a tante cose«. Gli fa eco Benatia, uno degli ultimi arrivati ma già inamovibile: »ci intendiamo bene in campo, sappiamo quello che dobbiamo fare, tutto è chiaro, tatticamente siamo a posto. Ha un sistema di gioco specifico e sa spiegarlo a tutti«. Il ds Walter Sabatini spiega di averlo scelto seguendo »più l’istinto che la ragione«, la prima volta che l’ha incontrato, a Milano, »dopo averlo visto vincere a Lille con una squadra di giovani il campionato francese«. Garcia appare a suo perfetto agio, si muove a Roma come ci fosse nato, è rilassato e sorridente con tutti, non esagera con gli apprezzamenti, Totti a parte: »Francesco non è soltanto un immenso giocatore ma anche un uomo di grande classe e qualità. È uno dei più grandi giocatori con i quali abbia mai lavorato, ha una visione di gioco eccezionale«

Fonte: Ansa