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LEGGO.IT La Roma vince ancora. E’ sola in testa

Roma e Sampdoria si preparano al calcio d'inizio

Roma e Sampdoria si preparano al calcio d’inizio

ROMA – Bella e armonica, elevato alla quinta. La Roma di Garcia porta a casa vittoria e primato con una striscia di cinque vittorie consecutive, l’ultima della quale stasera al Ferraris contro una Sampdoria dignitosa ma che ha mostrato minori qualità individuali. E così la Roma adesso guarda tutti dall’alto, cosa questa che a quanto pare rende molto bene sul piano tattico. Certo che Garcia si poteva risparmiare di andarsi a vedere la partita dall’alto della tribuna ma tant’è. È stata la serata della magia, questa per i giallorossi, che si confermano attenti e metodici nel primo tempo e letali nella ripresa. Il primo tempo al Ferraris tutto sommato equilibrato.

INFORTUNIO PER MAICON I giallorossi hanno fatto la partita, con un centrocampo più manovriero e un Maicon che, fino all’infortunio, ha fatto la differenza ma che hanno faticato a impensierire Da Costa mentre la Samp di rimessa si è resa pericolosa per le improvvise ripartenze. Due le azioni pericolose, entrambe firmate Gabbiadini: al 21′ pt con una palla girata da 20 metri e al 31′ un sinistro su punizione. Ma in entrambe le azioni si trova di fronte un attento De Sanctis. Il centrocampo della Roma manovra tranquillamente e la Samp si difende dalla pressione a cinque con Gavazzi che scala e trova spesso la ripartenza. Ma è come se gli uomini di Garcia stessero prendendo le misure. E si va al riposo a reti inviolate. Nel secondo tempo, la Roma passa al 4-2-3-1 con Pjanic dietro a Borriello. E adesso è la Roma che si proietta in avanti, con uno spettacolare Gervinho che si fa spesso pericoloso. Suo l’assist per Pjanic al 7’ st che finisce di poco oltre la traversa, sue le incursioni in area blucerchiata. I doriani si difendono come possono ma il brasiliano è inarrestabile. Al 10′ per un fallo su Marquinho Garcia si fa cacciare da Calvarese (proteste). I GOL Rossi manda dentro Bjarnason per uno stanco Wszolek e la Roma cala il jolly Totti per Marquinho. Ma la magia, di lì a poco, la fa Benatia: al 21′ st triangola sulla trequarti con Pjanic, dribbla due doriani, viene atterrato in area da Gastaldello e, facendo perno sul corpo, tira da terra infilando la sfera di sinistro a fil di palo alla destra di Da Costa. La Samp tenta la reazione ma non riesce. Rossi inserisce Pozzi per De Silvestri tentando il tridente e al 34′ ancora De Sanctis si rende protagonista su un cross dalla sinistra di Costa. su punizione dalla sinistra di Totti, Pjanic di sinistro in girata colpisce il palo ma è in fuorigioco. Il gol è nell’aria e al 44′ st Totti, con un contropiede da manuale smarca in area sulla sinistra Gervinho. Il brasiliano inserisce il mirino e di sinistro di precisione sul primo palo batte Da Costa. La Samp, che ha combattuto fino alla fine. Sansone cerca e non trova il gol della bandiera nel recupero -, finisce in 10 per l’espulsione di Barillà e la Roma-record se ne va dal Ferraris, capolista e contenta.

BENATIA «Cosa ha portato Garcia? Ha portato tutto, quello che facciamo è una sua idea, ha la fiducia del gruppo, sono contento di lui, chiede di giocare bel calcio, ma è attento alla difesa». Intervistato da Mediaset Premium al termine di Sampdoria-Roma, il difensore marocchino dei giallorossi, Mehdi Benatia, indica nell’allenatore il segreto del primato romanista in solitudine. «Non dobbiamo mollare, siamo solo all’inizio – dice ancora Benatia -. Ho avuto la fortuna di segnare un gol che ha sbloccato la partita, sono contento per tutti, possiamo fare grandi cose quest’anno, non dobbiamo lasciare punti».

IL RECORD Cinque vittorie nelle prime cinque giornate di campionato, la Roma con Rudi Garcia stabilisce un primato personale. Ed è sola in testa da sola, come era accaduto tre anni e mezzo fa. Era dal 18 aprile 2010, 34 giornata del torneo 2009/10, quando la Roma vinse 2-1 il derby in casa-Lazio e mantenne il +1 di vantaggio sull’Inter di Mourinho, che la squadra giallorossa non aveva un primato solitario. La Roma a guida Garcia per la prima volta nella sua storia vince inoltre le prime 5 giornate di campionato consecutivamente; col campionato da tre punti, è la seconda volta che la serie A propone una formazione a 15 punti dopo 5 turni. Il precedente apparteneva alla Juventus di Fabio Capello del 2005/06, che sul campo vinse lo scudetto, che poi gli venne revocato per le sentenze di Calciopoli.